''Il nucleare in rete''

10/03 – Il 24 febbraio u.s. il Presidente francese Sarkozy e il Presidente del Governo italiano Berlusconi hanno firmato un accordo di cooperazione nucleare per la costruzione di centrali in Italia. L’intesa sancisce, che i due gruppi energetici di Stato, il francese EDF e l’italiano ENEL, si impegnino a realizzare in Italia quattro reattori del tipo EPR [reattori ad acqua pressurizzata]. Il primo impianto entrerà in funzione non prima del 2020 sancendo in questo modo, dopo due decenni, il ritorno in Italia della produzione di energia nucleare. L’accordo non tralascia di prendere in considerazione “tutti gli aspetti legati alla politica energetica nucleare”, includendo temi di sicurezza, cooperazione tecnica e con paesi terzi e smantellamento dei vecchi reattori. Nel 1987, ad un anno dalla catastrofe di Chernobil in Ucraina, gli italiani decretarono tramite referendum, la fine dell’energia nucleare in Italia e oggi, il governo italiano ribadisce la tesi secondo la quale il Paese debba dotarsi di reattori nucleari per far fronte alla necessità energetica.

10/03 - Il 24 febbraio u.s. il Presidente francese Sarkozy e il Presidente del Governo italiano Berlusconi hanno firmato un accordo di cooperazione nucleare per la costruzione di centrali in Italia. L’intesa sancisce, che i due gruppi energetici di Stato, il francese EDF e l’italiano ENEL, si impegnino a realizzare in Italia quattro reattori del tipo EPR [reattori ad acqua pressurizzata]. Il primo impianto entrerà in funzione non prima del 2020 sancendo in questo modo, dopo due decenni, il ritorno in Italia della produzione di energia nucleare. L’accordo non tralascia di prendere in considerazione “tutti gli aspetti legati alla politica energetica nucleare”, includendo temi di sicurezza, cooperazione tecnica e con paesi terzi e smantellamento dei vecchi reattori. Nel 1987, ad un anno dalla catastrofe di Chernobil in Ucraina, gli italiani decretarono tramite referendum, la fine dell’energia nucleare in Italia e oggi, il governo italiano ribadisce la tesi secondo la quale il Paese debba dotarsi di reattori nucleari per far fronte alla necessità energetica.