Case ecologiche per un maggior risparmio energetico

In tempi di rincari delle bollette, riscaldamento del pianeta ad opera del’effetto serra, ricerca di risorse energetiche rinnovabili e ecologicamente sostenibili, una delle maggiori sfide è quella di rendere più efficienti e meno dipendenti dal fabbisogno energetico le nostre case.

Le case ecologiche non sono più un’utopia, ma una realtà. Sempre più aziende si impegnano in questo campo, ovvero nella costruzione o nel restauro immobili per renderli adatti a soddisfare queste esigenze di efficienza energetica e risparmio energetico. Per chi vuole vivere la prima casa in armonia con l’ambiente, le possibilità ora ci sono e non sono poche.

Soprattutto nel nord Italia, esistono diverse imprese, come questa impresa costruzioni Vicenza che hanno deciso di dedicarsi alla progettazione e costruzione di case ecologiche.
Le case a risparmio energetico sono un argomento di certo molto interessante per tutti i consumatori, e in concomitanza con l’entrata in vigore della normativa sulla certificazione energetica degli edifici rappresenta il tema di maggiore attualità nel settore delle costruzioni. Basti pensare che nei rogiti notarili di compravendita devono essere riportate anche le prestazioni dell’edificio risultanti dalla certificazione del suo fabbisogno energetico. Questo per capire quanto questa novità sia importante sia per i costruttori, che devono adeguarsi agli standard minimi previsti dalla normativa, sia per gli acquirenti, che dovranno comparare con chiarezza ben conoscendo le prestazioni della casa in rapporto al prezzo richiesto dal venditore.

Per il settore dei restauri e costruzioni di abitazioni ecologiche si prospetta quindi un futuro decisamente interessante, dal momento che le loro prestazioni sono ben al di sopra di quelle minime previste dalla normativa più restrittiva che entrerà in vigore nel 2009 e quindi offrono agli utenti eccezionali vantaggi in termini di risparmio energetico in rapporto al loro costo di costruzione.
In base al consumo annuo di energia per metro quadro, le abitazioni vengono classificate in categorie A, B, C, D, E, F e G in funzione del loro consumo di calore annuo per unità di superficie.

In Italia il riscaldamento delle abitazioni e dell’acqua sanitaria è la seconda causa di inquinamento, subito dopo il traffico, e rappresenta oltre il 15% dei consumi energetici nazionali. Nelle regioni del nord Italia il riscaldamento delle abitazioni incide per oltre il 70% sui consumi energetici delle utenze domestiche.
Tali consumi sono fortemente legati al tipo di “involucro” con cui è realizzata la casa, ed esistono quasi sempre margini di miglioramento elevatissimi.

Un esempio limite ma che illustra bene le possibilità tecnologiche è quello delle “case passive”, abitazioni fortemente isolate nelle quali non sono presenti sistemi di riscaldamento alimentati da fonti convenzionali ( gas, gasolio etc. ), ma che per mantenere la temperatura interna sfruttano esclusivamente gli apporti solari e quelli delle attività interne (elettrodomestici, presenza di persone ecc.).
L’orientamento verso Sud, e la presenza di ombreggiamenti, sono altri aspetti di fondamentale importanza dal punto di vista energetico, di cui occorre tener conto durante la progettazione di un edificio. Una corretta insolazione del fabbricato permette infatti di sfruttare al massimo il calore solare d’inverno e ridurre invece l’esposizione estiva.

Fortemente arretrato rispetto ai migliori standard europei, il nostro patrimonio edilizio è ancora molto carente su questo versante. Ma i margini di miglioramento sono notevolissimi, le tecnologie esistono, è arrivato quindi il momento di investire su di esse!

A cura di Martina Meneghetti
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