La compravendita immobiliare

Comprare o vendere una casa sono momenti molto delicati, sono azioni che possono avere un effetto duraturo sulla nostra vita, perciò è bene valutare bene ogni aspetto prima di procedere.

Gli atti di compravendita immobiliare, giuridicamente parlando, sono semplici scritture private che non necessiterebbero dell’intervento di terze persone, a parte di quello del notaio al momento dell’autentica delle firme. Tuttavia la materia si presenta parecchio complessa e delicata, perciò sarebbe consigliabile rivolgersi ad un notaio anche per la stesura degli atti di compromesso e rogito. Il compromesso è il contratto preliminare, o promessa di vendita, mentre il rogito è l’atto di compravendita vero e proprio.

Una figura diversa è invece quella dell’agente immobiliare, non indispensabile ma molto utile affinché domanda e offerta nel mercato immobiliare si incontrino. In ogni caso, dall’una e dall’altra parte, sempre meglio non limitare la propria libertà d’azione con”promesse irrevocabili” od “incarichi in esclusiva”. La gestione attività è un momento delicato per l’agenzia immobiliare, soprattutto in questo momento in cui si teme ancora lo scoppio della bolla immobiliare, gestire immobili e clienti in modo adeguato è fondamentale.
Infatti è importante fornire ai clienti delle proposte più vicine possibili a quelle che erano le loro aspettative, per poter portare a buon fine l’affare.

Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le tempistiche di vendita sono intorno a 138 giorni, in crescita rispetto ai 128 giorni registrati esattamente un anno fa. Questi dati ci forniscono l’idea di quello che ormai da mesi sta accadendo sul mercato immobiliare: la maggiore offerta di abitazioni permette all’acquirente di avere più scelta e di rimandare l’acquisto fino a quando trova la casa “adatta” alle proprie esigenze. A questo si deve aggiungere che il gap tra le richieste dei potenziali venditori e la disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti comporta trattative più lunghe ed inevitabilmente i tempi necessari per concludere la compravendita si allungano. Alla luce di questi dati appare chiaro come un metodo corretto per la gestione azienda risulti fondamentale.

Con un mercato in cui le transazioni rallentano o comunque sono in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti, risulta decisivo anche adottare delle strategie corrette per portare a buon fine il maggior numero possibile di transazioni commerciali. Le compravendite sembrano diminuire, segno di un mercato congelato, ma le quotazioni, nel loro andamento al rialzo, non sembrano esserne troppo infastidite. Il caso di Milano appare quasi anomalo, dato che i prezzi delle abitazioni sono cresciuti ancora del 2%, soprattutto se lo si confronta con Londra. Nella capitale britannica, i prezzi delle case sono diminuiti a dicembre del 5%. La crisi quindi sembra risparmiare, almeno in parte, i mercati immobiliari italiani.

Un altro dato interessante è che i siti per la ricerca immobiliare si sono rivelati una delle categorie web più visitate, totalizzando ben 2,4 milioni di visitatori. Il web sta confermando la propria centralità anche nel mercato immobiliare. Gli utenti italiani si rivolgono sempre più a Internet per informarsi e cercare casa, spinti dalla vastità dell’offerta e dalla facilità di interazione.

Comprare in tempi di crisi il mattone resta comunque il sistema migliore per veder accrescere il patrimonio personale,proprio quando moltissimi investitori schiacciati dalla crisi finanziaria sono costretti a mollare la presa e a svendere gli investimenti immobiliari.

Provate allora a navigare un po’ attraverso i siti di ricerca immobiliare, e chissà che non vi si presenti un’occasione che aspettavate da tanto tempo!

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl - Combattere la crisi