Regione Lazio: 18 mesi senza pagare il mutuo per i nuclei familiari in difficoltà.

Dal consiglio regionale capitolino un provvedimento a favore delle famiglie in difficoltà

Ha ottenuto l’assenso con la maggioranza dei voti dei membri della commissione ‘’Politiche della casa'’ del Consiglio regionale del Lazio un nuovo provvedimento a favore delle famiglie con reddito basso ed una rata del mutuo da pagare. La Regione Lazio garantisce, con questa iniziativa, 18 mesi senza pagare le rate del mutuo a tutti i nuclei familiari che rientrano nelle fasce di reddito aventi diritto al sostegno economico (e non solo a loro).

‘’E’ una boccata d’ossigeno - ha commentato l’Assessore alla Casa, Mario Di Carlo - che vale 18 mesi, per coloro che dal 2002 al 31 dicembre hanno contratto un mutuo per l’acquisto della prima casa‘’. Tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo per l’acquisto, ma anche per la costruzione o il recupero della prima casa avranno diritto alla garanzia fidejussoria, che potrà essere di un valore non superiore ai 18mila Euro. Il sostegno economico verrà fornito dalla “Sviluppo Lazio” e durerà per un anno e mezzo al termine del quale le famiglie dovranno riprendere a pagare le rate autonomamente.

I beneficiari sono, nello specifico, tutti coloro che hanno stipulato mutui fondiari ed ipotecari aventi un reddito (determinato dall’Isee) fino a 25mila Euro. Oltre ai criteri di reddito appena specificati verranno valutate altre possibili situazioni che rendano necessario l’utilizzo di questi benefici: la perdita del lavoro di uno degli elementi del nucleo familiare che incida sul reddito per almeno un 30 per cento; l’aumento del numero dei componenti della famiglia; la separazione; le difficoltà economiche del nucleo familiare dovute alla morte, alla malattia o ad un grave infortunio di un membro.

L’iniziativa verrà realizzata grazie al ‘’Fondo di solidarietà per i mutui'’ inserito nell’ultima Finanziaria regionale. Tale fondo contempla cifre pari a circa dieci milioni di Euro per ogni anno a partire dal 2009 e fino al 2011.