Vinitaly 2009: crescente interesse nei confronti della grappa

Alla chiusura del 43esimo Vinitaly grandi soddisfazioni per il mondo della distilleria italiana.

Risultati positivi, che dimostrano un crescente interesse nei confronti della grappa.

www.alimentapress.com Verona, 6 aprile – Si conclude oggi il Vinitaly numero 43 alla Fiera di Verona, con risultati positivi riscontrati anche nel mondo della grappa. Tra i numerosi soci dell’Istituto Nazionale Grappa presenti al Salone regna il buonumore, grazie al notevole afflusso di pubblico che si è recato ai padiglioni nonostante la congiuntura economica non favorevole. In contrasto con le previsioni, infatti, l’affluenza alla fiera è stata di oltre 125.000 persone, 1/3 dei quali provenienti dall’estero.

Anche il Presidente ING Cesare Mazzetti si dichiara soddisfatto: “L’interesse per la grappa da parte degli operatori e consumatori che hanno affollato il Salone si è mantenuto apprezzabilmente, inaspettatamente alto. E non si può nemmeno parlare di una deviazione dei prodotti verso le fasce di prezzo più economiche: le grappe presentate dai distillatori che punteggiavano i vari padiglioni regionali fieristici facevano sfoggio di confezioni raffinate, di packaging preziosi e non lasciavano certo intendere che il loro prezzo fosse particolarmente aggressivo. Sarebbe forse interessante ricercare le ragioni di questo fenomeno: – continua il Presidente - alcuni direbbero forse che si tratta di una reazione alla crisi dilagante, di una piccola rivincita dei consumatori sulle proprie preoccupazioni. Credo però che quello che davvero interessa ai distillatori è la soddisfazione di vedere l’interesse verso i prodotti, e la certezza che i loro sforzi decennali su alambicchi, flussometri, caldaie e botti di rovere sono oggi premiati dalla affluenza di consumatori interessati, e di buyers che conoscono perfettamente la grappa, e che desiderano acquistarla”.

Elvio Bonollo, Vice Presidente ING, giudica più che positivo l’interesse verso il prodotto: “c’è una volontà di conoscere e capire le caratteristiche della grappa, e questo interesse lo abbiamo riscontrato soprattutto nei giovani. Nel momento in cui vengono guidati attraverso la degustazione olfattiva, e sorseggiano con attenzione al gusto, vengono educati ad un bere consapevole e con moderazione. Inoltre possiamo dire che i consumatori di questo Vinitaly hanno mostrato sempre più interesse alla contestualizzazione del prodotto al territorio creando un legame con la tradizione e il luogo di origine”.

Della stessa opinione anche Giovanni Bertagnolli, Presidente dell’Istituto di Tutela della Grappa Trentina, il quale ha riscontrato soprattutto un cambiamento nell’afflusso di clienti ed operatori: “La gente è più interessata – ha dichiarato – e ho notato con piacere che è cambiata la “qualità” di chi visita gli stand. Per noi trentini che da 60 anni puntiamo a produrre e comunicare una grappa certificata di altissima qualità, questo elemento è segno di una maggior attenzione del pubblico. La grappa, prodotto di nicchia da sempre,in questo periodo di “crisi” mantiene il suo status, diventando però un elemento importante agli occhi del consumatore, che oggi punta più alle caratteristiche organolettiche e qualitative rispetto ad un discorso di prezzi.

Anche Alessandro Francoli delle Distillerie Francoli di Ghemme è soddisfatto dell’affluenza e della qualità dei visitatori di questo Vinitaly. “Abbiamo notato attenzione da parte di aziende ben strutturate, soprattutto di importatori esteri, che saranno pronte per una forte ripresa quando cesserà questo momento di crisi economica. A mio parere in questa edizione di sono stati meno visitatori orientali, ed ho riscontrato un interesse dei giovani verso le grappe invecchiate. Ciò dimostra una crescita culturale verso il prodotto e verso la tradizione della distilleria italiana”.

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