UN NUOVO PARTITO DEMOCRATICO

UN NUOVO PARTITO DEMOCRATICO.


di Raffaele Pirozzi

Siamo impegnati a costruire il nuovo “Partito Democratico” che deve essere non la sommatoria dei Ds e della Margherita con qualche appendice dei Socialisti che hanno aderito alla nuova formazione politica bensì un vero e nuovo Partito.

Noi abbiamo inteso la costruzione del nuovo “Partito Democratico” come il Partito delle donne, dei giovani, dei lavoratori e lavoratrice , e dei piccoli imprenditori che rappresentano il 85% del tessuto produttivo italiano.

Quello a cui siamo costretti ad assistere è qualcosa di diverso e cioè : I socialisti sono visti con fastidio e dove la presenza è “maggioritaria” dei Ds questi fanno man bassa di tutti gli incarichi e viceversa dove la presenza maggioritaria è della “Margherita” avviene quello che fanno i DS.

Tutto questo comporta che i Partiti sono diventati impermeabili ad ogni esigenza di “rinnovamento ” ed incapaci di affrontare i difficili problemi della gente: Sanità, Lavoro.. Redditto ecc.ecc..

Non ci troviamo, quindi, di fronte ad un nuovo Partito bensì alla “sommatoria di due entità che sta determinando nella gente un “rifiuto aprioristico dell’entità Partito”. Questo, a lunga andare, può mettere in discussione la “democrazia ” nel Paese. E’ il rischio che il Paese sta correndoin questi mesi.

Noi non ci arrendiamo ed a fianco alla necessità di far venire fuori una “capace classe dirigente” in grado di lavorare per la gente, è necessario costruire un Partito Democratico così come era stato inteso il 14 Ottobre 2007: Un Partito aperto ai giovani, donne, ai lavoratori e lavoratrici ed ai piccoli imprenditori.


Napoli, 12/04/09

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline”www.notiziesindacali.com”

UN NUOVO PARTITO DEMOCRATICO.


di Raffaele Pirozzi



Siamo impegnati a costruire il nuovo "Partito Democratico" che deve essere non la sommatoria dei Ds e della Margherita con qualche appendice dei Socialisti che hanno aderito alla nuova formazione politica bensì un vero e nuovo Partito.

Noi abbiamo inteso la costruzione del nuovo "Partito Democratico" come il Partito delle donne, dei giovani, dei lavoratori e lavoratrice , e dei piccoli imprenditori che rappresentano il 85% del tessuto produttivo italiano.

Quello a cui siamo costretti ad assistere è qualcosa di diverso e cioè : I socialisti sono visti con fastidio e dove la presenza è "maggioritaria" dei Ds questi fanno man bassa di tutti gli incarichi e viceversa dove la presenza maggioritaria è della "Margherita" avviene quello che fanno i DS.

Tutto questo comporta che i Partiti sono diventati impermeabili ad ogni esigenza di "rinnovamento " ed incapaci di affrontare i difficili problemi della gente: Sanità, Lavoro.. Redditto ecc.ecc..

Non ci troviamo, quindi, di fronte ad un nuovo Partito bensì alla "sommatoria di due entità che sta determinando nella gente un "rifiuto aprioristico dell'entità Partito". Questo, a lunga andare, può mettere in discussione la "democrazia " nel Paese. E' il rischio che il Paese sta correndoin questi mesi.

Noi non ci arrendiamo ed a fianco alla necessità di far venire fuori una "capace classe dirigente" in grado di lavorare per la gente, è necessario costruire un Partito Democratico così come era stato inteso il 14 Ottobre 2007: Un Partito aperto ai giovani, donne, ai lavoratori e lavoratrici ed ai piccoli imprenditori.


Napoli, 12/04/09

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"