Milano – Spara sul Naviglio per fermare un pitbull


L´intervento di un maresciallo della Finanza: \”Tutti scappavano, l´ho colpito solo quando stava puntando me\”.
Un primo attacco, un secondo e un terzo ancora. Il pitbull che domenica sera si è avventato sui passanti che affollavano i Navigli, in Ripa di porta Ticinese, ha frenato la sua corsa solo di
fronte a un colpo di pistola di uno dei due finanzieri che pattugliavano la zona. Un colpo che l´ha ferito, messo in fuga, ma non fermato definitivamente visto che l´animale è
comunque riuscito a far perdere le sue tracce. Così come gli inquirenti – il fascicolo è sui tavoli della procura – stanno ancora cercando di conoscere il padrone dell´animale.
Cosa non facile, visto che l´uomo, forse un maghrebino, che è stato visto da alcuni testimoni inseguire l´animale con collare e guinzaglio, aveva tutta l´aria di essere un
\”padrone recente\”, quasi impotente di fronte alle aggressioni del cane, anzi a sua volta aggredito e messo in fuga. Erano le sette di sera, quando il pitbu! ll è uscito
all´improvviso dal portone del civico 9, spaventato come se volesse scappare da una casa non sua. Nella zona, piena di locali alla moda, in un giorno di festa e col sole, la folla era
composta da ragazzi e famiglie. Tutti, alla vista dell´animale inferocito, scappano, si mettono a correre. Il primo a farne le spese è un passante che viene morso sulla giacca, senza
nessuna lesione, poi è la volta di un cinese che rimedia una strattonata alla manica, ma il momento peggiore è quando il pitbull si avventa su un bambino. A salvarlo è il
papà, che solleva il figlio lasciando il cane libero di ferirlo alla gamba. A quel punto l´animale cerca di entrare in un locale, ma gli viene chiusa prontamente la porta in faccia. Il
pitbull torna indietro, crea ancora panico e si rintana sotto una automobile. La fuga e le urla attirano l´attenzione di una pattuglia dei Baschi verdi della guardia di Finanza, in servizio
in zona per il patto Sicurezza. «Abbiamo visto molta gente scap! pare e abbiamo capito cosa stava succedendo solo quando il cane è sbuc ato in mezzo a mille gambe», spiega il
maresciallo-capo Tiziano Ferdinandi. «Era impossibile – prosegue il finanziere – intervenire prima, ho dovuto aspettare che il cane si volgesse contro di me per poterlo fermare. Ho sparato un
colpo per ferirlo, quando ormai era a mezzo metro di distanza». Un intervento deciso che non ha creato panico, ma che non ha fermato il cane. L´animale, infatti, è riuscito a
rintanarsi di nuovo al numero 9 e a far perdere le sue tracce. Sul posto sono arrivati il veterinario di turno e la polizia, avvisati dai due finanzieri, ma del cane non si è saputo ancora
nulla. La vicenda è diventata ora un fascicolo sul quale indaga il pm di turno.

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