Crisi: centrale il ruolo dell’agricoltura per battere la fame nel mondo. Bene la scelta del ministro Zaia del “G-8” agricolo: dal vertice si attendono decisioni importanti


Crisi: centrale il ruolo dell’agricoltura per battere la fame
nel mondo. Bene la scelta del ministro Zaia del “G-8”
agricolo: dal vertice si attendono decisioni importanti
 
Domani a Pieve di Soligo (Treviso) si svolge il “G-14” deciso dalla Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli) e dalla Cia. Il presidente Giuseppe Politi: “vogliamo
fornire un contributo concreto alla riunione promossa dal governo italiano”. “Si tratta di un’iniziativa significativa e per questo esprimiamo tutto il nostro
apprezzamento”.
 
Una strategia condivisa e realmente efficace per combattere la fame nel mondo e scongiurare drammatiche emergenze alimentari, un’azione decisa per fronteggiare speculazioni sulle materie prime
agricole, regole chiare per assicurare mercati equilibrati, maggior coinvolgimento nelle decisioni degli agricoltori. Sono questi alcuni temi al centro del “G-14” degli agricoltori
promosso dalla Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli) e dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori e in programma domani a Pieve di Soligo (Treviso), alla vigilia del
“G-8” dei ministri agricoli organizzato dal nostro governo, sempre in provincia di Treviso, dal 18 al 20 aprile.
La riunione del “G-14” agricolo (al quale sono state invitate delegazioni delle organizzazioni agricole di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, India,
Brasile, Messico, Sud-Africa, Egitto, Cina e Russia, più quella della Repubblica Ceca, in qualità di presidente di turno dell’Ue) prevede un vasto ed intenso lavoro dal quale
scaturirà un articolato contributo che sarà consegnato al ministro italiano delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, che prenderà parte al vertice degli
agricoltori. A sua volta, il ministro porterà questo contributo alla riunione del “G-8” agricolo.
“Non caso, abbiamo scelto di effettuare la riunione del ‘G-14’ -ha affermato il presidente della Cia Giuseppe Politi- alla vigilia del summit promosso dal nostro governo. Vogliamo,
infatti, sottolineare l’impegno e l’interesse degli agricoltori a considerarsi interlocutori privilegiati proprio del vertice ufficiale agricolo. D’altra parte, il ‘G-8’
rappresenta un appuntamento di grande importanza poiché porta le istanze dei produttori agricoli all’attenzione delle istituzioni. Dobbiamo, quindi, dare atto al ministro Zaia per il
suo impegno e per la scelta di effettuare questa riunione, la prima del genere in questo particolare contesto. Da qui il nostro vivo apprezzamento per l’iniziativa. Per questo vogliamo fornire
tutto il nostro apporto affinché il vertice possa risultare positivo con scelte mirate per superare la crisi e rispondere all’emergenza alimentare mondiale, restituendo alla produzione
agricola e agli agricoltori il ruolo centrale che spetta loro nell’economica”.
L’incontro degli agricoltori mondiali, al quale sono invitati anche rappresentanti delle istituzioni internazionali, europee e italiane e al quale è annunciata la partecipazione di
delegazioni della Coldiretti e della Confagricoltura, sarà coopresieduto dalla vicepresidente del Comitato esecutivo della Fipa Elisabeth Guffin e dal presidente della Cia Giuseppe Politi,
anche in qualità di membro del Comitato esecutivo e presidente del Comitato Mediterraneo della stessa Fipa.
Il vertice, che avrà come tema di fondo “Agricoltori alla base del sistema agroalimentare”, si articolerà in due tavole rotonde, durante le quali verranno discusse ed
analizzate le tematiche che saranno, poi, oggetto anche del “G-8” agricolo. Si parlerà di crisi alimentari, di aumento degli investimenti per incrementare la produttività
nei Paesi in via di sviluppo, di rafforzamento dello sviluppo rurale, dell’impatto delle difficoltà finanziarie sull’agricoltura, di cambiamenti climatici, di acqua, di bioenergie,
dei mercati, di gestione dei rischi in agricoltura.
Il contributo che scaturirà dalla riunione promossa da Fipa e Cia non sarà utile solo ai ministri agricoli degli “otto grandi”, ma potrà essere un elemento da porre
all’attenzione dei leader del “G-8” in programma nel prossimo luglio alla Maddalena.
 
 

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