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Replica alle dichiarazioni dell’imprenditore Roberto Mascellani
Compito dell’Amministrazione comunale è tutelare l’interesse generale

16-04-2009

IN BREVE
Una lunga elencazione degli appalti gestiti dalle società che fanno capo all’imprenditore Roberto Mascellani e dei contenziosi intrapresi. L’Amministrazione comunale replica
al presidente di Sinteco e precisa: “E’ necessario che l’Amministrazione mantenga chiaro il proprio ruolo e l’autonomia della propria funzione a salvaguardia
dell’interesse generale”.

NOTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
In merito alle affermazioni dell’imprenditore Roberto Mascellani riportate fra il 15 e il 16 aprile dalla stampa locale e dai mezzi di informazione radiotelevisivi cittadini,
l’Amministrazione comunale precisa quanto segue:

“Pare difficile sostenere che la Giunta del Comune di Ferrara sia di particolare ostacolo alle attività imprenditoriali dell’ing. Mascellani.
Con la società Cogef l’ing.Mascellani ha in corso di ultimazione l’intervento in area ex fornace e con il programma speciale d’area si è convenuto su
proposta della società stessa, la parziale trasformazione di un’area destinata a servizi in residenza in cambio della realizzazione di una scuola media;
Con la società Magazzini Darsena partecipa ad un accordo di programma per l’accesso a finanziamenti regionali per la realizzazione di uno studentato nell’ambito
dell’intervento generalmente noto come Darsena City, la stessa area è stata resa dal PSC ammissibile alla localizzazione di centri commerciali e a questo scopo candidata
al Programma provinciale di sviluppo delle attività commerciali e con il programma speciale d’Area si è data la possibilità di inserire usi commerciali di
medie dimensioni. Nella stessa area sta sviluppando una variante in estensione al piano particolareggiato approvata nel 2006 (area dell’ex Riseria Campi Verdi). Con la
società CIR si è aggiudicato i lavori per le opere di Urbanizzazione di via del Lavoro (3.429.000 euro) e di Via Darsena (importo a base d’asta oltre 2.900.000
euro), anche se va detto che l’impresa CIR sembra più solerte nell’aggiudicarsi i lavori che nel realizzarli.
Con la società CIR si è aggiudicato i lavori per la costruzione di 76 alloggi al Barco (per un importo di oltre 5,5 milioni di euro) in attuazione dei contratti di
Quartiere II.
Con la società CIR partecipa, con altre imprese Ferraresi, al consorzio Montebello che è parte della società di progettazione e gestione Progeste, assegnataria
per la realizzazione e gestione dei lavori di completamento del Polo Ospedaliero di Cona.
Questa partecipazione che dovrebbe vedere l’impresa impegnata al rispetto dei tempi di consegna del polo ospedaliero mal si concilia con la propensione al contenzioso che
l’ing Mascellani manifesta con la sua partecipazione alla società Canova: con la quale ha promosso due ricorsi al TAR avverso le procedure di esproprio e l’accordo
di programma per il completamento delle opere del Polo Ospedaliero. E’ solo il caso di notare che il ritardo eventualmente conseguente i ricorsi al TAR alimenterebbe un
contenzioso a vantaggio del Consorzio Progeste.
La vocazione al contenzioso non si esaurisce in questi episodi: sempre CIR Costruzioni è in causa in relazione all’appalto per la ristrutturazione della Casa di riposo,
con contestazioni all’Amministrazione per presunte responsabilità in ritardi per i quali chiede danni e disapplicazione di penali; con la società Patxco (
subentrata a Sinteco) ricorre in appello al Consiglio di stato contro una sentenza del TAR favorevole alla Amministrazione su un ricorso relativo alla variante dell’immobile
Poliambulanza; mentre con Magazzini Darsena contesta l’abitabilità di un immobile in via Saragat. Anche come Presidente di ANCE Ferrara ha ritenuto utile un esposto
all’autorità di vigilanza sui lavori pubblici in merito all’affidamento de parte dei lavori di Cona.
Come si vede una presenza rilevante e davanti alla quale è necessario che l’Amministrazione mantenga chiaro il proprio ruolo e l’autonomia della propria funzione.
Ciò che sta facendo a Cona, proponendo un atto di pianificazione per indirizzare lo sviluppo futuro del comparto del Polo ospedaliero sulla base di valutazioni che pongono
come prioritarie la necessità di salvaguardare le possibilità di future esigenze della struttura pubblica e la sostenibilità ambientale del complesso degli
interventi previsti e prevedibili. Del resto la volontà di condizionare lo sviluppo dell’area F 2 è stata chiaramente espressa dal Consiglio con la variante
normativa al PRG adottata il 12 02 2007 che fissa l’obbligo di piano particolareggiato esteso a tutto l’ambito, e la complementarietà e funzionalità dei
nuovi eventuali insediamenti alla struttura ospedaliera pubblica. Su queste basi l’Amministrazione comunale di Ferrara , dopo verifica con l’azienda Ospedaliera
Universitaria,con l’Azienda! sanitaria locale e l’Università sulla impostazione da dare al Piano particolareggiato , ha ritenuto non rispondente a questi requisiti
la proposta avanzata il 9/05/2007 dalla Società Canova, e lo ha comunicato alla società stessa con lettera del 23 06 2008.

Ciò detto il tavolo di confronto che si chiede di aprire richiede che siano prefissate le coordinate dell’interesse generale: a ciò risponde il piano
particolareggiato verso il quel potranno essere avanzate, da portatori di legittimi interessi, osservazioni e opposizioni che il Consiglio Comunale dovrà valutare. Anche per
questo risultano gravi, ma infondate, le minacce di richiesta di danni per un atto che prevede la possibilità di partecipazione al procedimento.
Solo la consapevolezza della povertà delle proprie argomentazioni può infine giustificare la gratuità e la volgarità delle espressioni usate
nell’intervista e alle quali non si intende replicare”.



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