di Antonio Bruno*

La radiazione globale, che viene definita come la somma della radiazione proveniente direttamente dal Sole e quella diffusa dall’atmosfera, fornisce l’energia necessaria per lo svolgimento di numerosi processi biologici. Le nuvole rappresentano l’ostacolo a tale radiazione ed è per questo che è opportuno conoscere la percentuale media di nuvolosità. Ne consegue la necessità di avere una stima quanto più affidabile possibile di questa grandezza. In questa nota c’è la descrizione della costruzione di un prezioso strumento, il Metro delle nuvole, che può essere anche costruito “fai da te”, grazie al quale è possibile monitorare continuamente la nuvolosità, così da seguire l’evoluzione e gli spostamenti delle nuvole.
Il tuo corpo che per farti camminare, correre, parlare e amare, ha bisogno di energia. La tua auto per far partire il motore che poi ti farà muovere a velocità che, si spera, sia nei limiti consentiti dal codice della strada, ha necessità di energia. Anche le piante per vivere hanno bisogno di energia come ci hanno insegnato i Magister nella lontana, ma fondamentale esperienza delle scuole elementari. E chi è che da l’energia? Ma il sole, e chi se no? Ma, c’è sempre un ma: e se c’è qualcosa tra la terra e il cielo? Che cos’è? O è che siamo dall’altra parte della faccia della terra ed è notte, o c’è la luna e c’è l’eclissi, oppure ci sono le nuvole! Le nuvole, quando ci sono, impediscono ai raggi del sole di arrivare sino alla superficie del terreno. Insomma vi è un cambiamento nell’energia disponibile alle piante sulla superficie utilizzata nei processi di scambio.
Ma l’aumento della percentuale di nuvolosità modifica del bilancio idrico del suolo perchè c’è un incremento del flusso di vapore che altera il bilancio idrico, aumentando la vulnerabilità degli ecosistemi, gli incendi e la necessità di interventi irrigui per le piante coltivate.
Inoltre noi sappiamo bene che l’incremento dei corpi nuvolosi determina l’aumento delle precipitazioni violente. Ecco perché è importante conoscere la nuvolosità, che è la percentuale di copertura nuvolosa nel tuo orto urbano, oppure nel tuo pezzetto di Paesaggio rurale del Salento leccese.
Questo mio scritto è rivolto anche ai colleghi dottori agronomi e dottori forestali che seguono le aziende di Imprenditori Agricoli Professionali oppure che fanno la consulenza ai vari Hobby Farmer. Ricordo che nel Salento leccese più di 300mila persone si occupano di verde di terrazzi, giardino o piccoli orti urbani com’è stato reso noto in un sondaggio pubblicato sulla rivista Focus.
Per misurare la percentuale di nuvolosità nel tuo orto o, se sei un Medico della Terra, nell’orto del tuo cliente, devi dotare il tuo cliente di un potente strumento di misura che si chiama “METRO DELLE NUVOLE”. Lo so, non hai soldi, non hai intenzione di recarti in un negozio di strumenti scientifici anche se, quando a qualche tuo partente il tuo medico di famiglia ha ordinato di misurare la pressione arteriosa, sei subito corso in farmacia per acquistare l’apparecchio di misurazione.
Ma caro collega medico della Terra, tu al tuo cliente non puoi proporre l’acquisto di strumenti, però puoi proporgli di effettuare la misurazione con un metro delle nuvole che può costruirsi da sè!
Se seguirai le mie indicazioni vedrai che sarà facile costruire questo strumento che ti permetterà di rilevare giornalmente la percentuale di nuvolosità nel tuo pezzetto di Paesaggio rurale.
La prima cosa che devi fare dopo averlo costruito è provarlo, per poi confrontare i dati che otterrai da questo metro delle nuvole “fai da te” con le misurazioni di uno strumento professionale.
Per costruire il metro delle nuvole devi prima di tutto procurarti una scatola di cartone ondulato. Se abiti nei pressi di un Supermarket potrai trovare la scatola di cartone vicino ai contenitori dei rifiuti solidi urbani. Ottenuta la scatola di cartone non devi far altro che disegnare con un pennarello un quadrato di 40 centimetri per 40 centimetri, poi con un taglierino, taglia con il tuo taglierino lungo la linea che hai disegnato e otterrai un pezzo quadrato di cartone di centimetri 40 x 40.
A questo punto, sempre con lo stesso pennarello, devi disegnare all’interno di questo cartone quadrato, un altro quadrato di 20 centimetri per 20 centimetri. Hai in mano un cartone di centimetri 40 x 40 che ha dentro disegnato un quadrato di 20 x 20 centimetri. Prendi di nuovo il taglierino e prima taglia lungo le linee disegnate e poi, dopo averlo fatto, togli quel quadrato di 20 x 20 centimetri. Hai capito bene! Hai ottenuto una cornice di cartone ondulato quadrata 40 x 40 centimetri che ha larghezza arga dieci centimetri.
A questo punto prendi un chiodo e fai dei fori sulla cornice a intervalli regolari di 2 centimetri, farai in pratica 20 fori ogni lato della cornice.
Procurati una sacchetto di elastici, di quelli che si usano in ufficio, prendine uno alla volta e taglialo a metà e quindi inserisci un capo dell’elastico in uno dei buchi e fermalo con un nodo per non farlo staccare, fai lo stesso sul buco del lato opposto della cornice. Quando avrai finito di legare gli elastici a tutti i buchi otterrai una griglia di elastici, proprio come quella che usi per fare l’arrosto con il tuo barbecue.
Vi confesso che mi sento tanto Giovanni Muciaccia, quel ragazzo di Art Attak che insegna ai piccoli telespettatori a costruirsi i più svariati oggetti!
Insomma il vostro metro delle nuvole è bello e pronto e adesso dovete sapere come utilizzarlo.
La cosa è davvero semplice, dovete prendere in mano questa griglia fatta da tanti quadratini di elastico larghi 2 centimetri fissati a una cornice di cartone ondulato larga 10 centimetri e puntarla al cielo!
A questo punto non resta che contare quanti quadratini sono occupati dalle nuvole, otterrete un numero che corrisponde alla percentuale di nuvolosità nel settore di cielo inquadrato dal vostro metro delle nuvole.
Per esempio se avete contato 20 quadratini la percentuale di nuvolosità nel settore di cielo inquadrato dal vostro metro delle nuvole sarà del 20%.
Per avere un dato più attendibile è bene spostarsi di 10 centimetri e ripetere il conteggio di quanti quadratini sono occupati dalle nuvole facendolo per due volte. A questo punto avrete tre dati, ovvero tre numeri. Ad esempio il primo conteggio di quadratini occupati dalle nuvole sarà 20, il secondo 30 e il terzo 40, non vi resta che fare la media tra questi tre numeri ovvero 20 + 30 + 40 diviso 3 che è uguale a 30. Il risultato finale sarà che la percentuale media di nuvolosità nel giorno, nell’ora e nel settore di cielo inquadrato dal vostro metro delle nuvole è del 30%.
Tutto chiaro? E allora coraggio, date inizio alle osservazioni!

*Dottore Agronomo (Esperto in diagnostica urbana e territoriale titolo Universitario International Master’s Degree IMD in Diagnostica Urbana e territoriale Urban and Territorial Diagnostics).

Bibliografia

Elisabetta Intini, Orto in città Focus gennaio 2011 n. 219.
Materiale del Progetto, “TWReferenceNET – Management and Sustainable development of protected transitionalwaters”, che è stato finanziato dal programma INTERREG IIIB CADSES

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