Per quanto riguarda la normativa relativa ai condizionatori in Italia non esistono delle leggi che vietano l’installazione del condizionatore a parete sulle facciate dei palazzi nonostante molto spesso si faccia invocazione, per vietarne l’installazione nei condomini, al codice civile. Infatti la legge 10/91 e il relativo DPR 412 consigliano e indicano specificatamente l’uso delle cosiddette “macchine a pompa di calore”.

L’unica questione da affrontare quando si decide di installare all’esterno del proprio palazzo un condizionatore riguarda l’aspetto estetico visto che molti comuni emanano dei regolamenti per evitare la vista delle unità esterne che risultano poco gradevoli e possono deturpare la vista dell’ambiente.
Anche i condomini possono emanare dei regolamenti condominiali, che ovviamente devono essere deliberati in assemblea, che hanno lo scopo di vietare l’installazione delle unità esterne prettamente per motivi estetici.

L’argomento da tempo è tema di un’ampia discussione perché in esso troviamo uno scontro fra due diversi benefici, da una parte un bene collettivo rappresentato dalla bellezza del palazzo in cui si deve installare il condizionatore, che si trova a scontrarsi con un beneficio privato ossia specificatamente la climatizzazione dell’unità abitativa in questione.

Solitamente il vincolo può essere facilmente superato se la persona che vuole installare il condizionatore all’esterno della sua abitazione lo fa perché ha la necessità di avere un condizionamento per motivi di salute, a questo punto dunque con un certificato medico si può facilmente aggirare il regolamento condominiale. Se poi i condomini vietano il posizionamento del condizionatore esso si può comunque montare senza l’ausilio dell’unità esterna.

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