Il fascino dei giochi bidimensionali rimane intatto e l’uscita di Terraria per il dispositivo portatile PS Vita non è altro che una conferma. Un gioco platform che dà la possibilità al player infinite possibilità di personalizzazione del mondo che si va a creare: si parte ovviamente con le caratteristiche del personaggio (si può scegliere per esempio il colore degli occhi o quello dei capelli) e si arriva a poter decidere la grandezza del proprio mondo.
Dopo ciò il giocatore ha molte possibilità di plasmarlo partendo solamente dagli oggetti di cui dispone inizialmente il personaggio. In pratica possiamo dar sfogo alla nostra fantasia per creare tutto quello che può servirci durante la nostra folle avventura bidimensionale.
Il punto di forza di Terraria prende sicuramente spunto dalla sua eventuale debolezza: la grafica basic, molto old fashioned che però regala un fascino ed un romanticismo che certamente una fetta di pubblico può cogliere. In questo senso, il gioco risulta molto coerente stilisticamente perché il platform, generalmente, non ha bisogno di una grafica avveniristica e molto dettagliata. Consideriamo in più che i dispositivi portatili come PS Vita puntano sul divertimento e la giocabilità.
Bisogna dire che anche le piattaforme di giochi online si sono adeguate ad uno standard grafico soddisfacente, basti pensare infatti al coloratissimo Farmerama e al raffinato e galattico Dark Orbit, ma forse un prodotto come Terraria non ha bisogno di questo perché ha il suo obiettivo è portare il giocatore ad innamorarsi di dinamiche di gioco senza confonderlo con la fascinazione estetica.
Non dimentichiamo inoltre che i giocatori di PS Vita hanno l’ opportunità di salvare, ed ovviamente di caricare, in cloud i personaggi e i mondi creati. Questa feature aggiunge dunque dei motivi in più per l’acquisto di Terraria, prodotto che certamente si conferma del tutto interessante.

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