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Planimetrie catastali, l’Agenzia delle Entrate rende nota la nuova gestione

La notizia

L’11 maggio l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che è stato messo a disposizione dei Comuni un nuovo sistema per gestire gli aspetti fiscali del settore immobiliare, dei controlli urbanistici ed edilizi.

 

Consultazione

Con questo sistema, i Comuni potranno avere accesso gratuito alle planimetrie catastali presenti nelle banche dati online dell’Agenzia delle Entrate. Il nuovo servizio si trova all’interno della piattaforma telematica Sister.

Il servizio permette di vedere la planimetria di un immobile, accedendo direttamente alle banche dati in gestione dall’Agenzia delle Entrate.

 

Informazioni

Tutte le informazioni di cui i Comuni potrebbero avere bisogno per la consultazione delle planimetrie catastali sono disponibili sul sito dell’Agenzia. Una volta atterrati sull’home page, bisogna andare alla sezione “Cosa devi fare” e selezionare “Consultare dati catastali e ipotecari”. A questo punto i passaggi finali sono la “Consultazione banche dati Sister (Istituzioni)” e, infine, vedere la “Scheda informativa”.

Informazioni sul nuovo servizio si potranno ottenere anche sul sito dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani, oltre che presso gli sportelli catastali decentrati dei Comuni, dove è attivo il servizio di rilascio gratuito delle visure e delle planimetrie catastali su richiesta dei singoli proprietari.

 

Informazioni su Sister

Per accedere a Sister, è necessario stipulare una convenzione con l’Agenzia delle Entrate: è possibile avere attiva una convenzione sola per Ente ed esso avrà la responsabilità di gestire i suoi utenti tramite figure di riferimento individuate al proprio interno.

Esistono diversi tipi di convenzione, a seconda del profilo di utenza.

  • Profilo A – convenzione ordinaria. Amministrazioni pubbliche che non devono pagare i tributi ipotecari e catastali per specifica disposizione normativa.
  • Profilo B – convenzione ordinaria. Qualsiasi soggetto pubblico o privato, con pagamento dei tributi ipotecari e catastali.
  • Profilo D – convenzione gratuita e in esenzione. Comuni, Comunità montane, unioni di Comuni e altre forme associative di Comuni.

Con le Convenzioni di Consultazione non sono ordinariamente disponibili le immagini planimetriche. Possono accedere alle planimetrie catastali per via telematica:

  • I Comuni, limitatamente al proprio ambito territoriale, secondo quanto disposto dal profilo D (per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali, con divieto di cederle a terzi).
  • I professionisti e i pubblici ufficiali abilitati su Sister ai servizi di “Presentazione Documenti”, per l’aggiornamento degli atti catastali e su mandato dei titolari dei diritti reali sull’immobile.

 

Chi è già abilitato all’uso della piattaforma, non dovrà sottoscrivere nulla di nuovo e potrà accedere da subito e gratuitamente al nuovo servizio del Fisco.

 

CERTIFICATO CAMERALE CON DICITURA ANTIMAFIA

Dal 13 febbraio 2013, a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 218 del 15 novembre 2012, le Camere di Commercio non rilasciano più il certificato camerale con dicitura antimafia, relativo alle nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia che modifica il Decreto Legislativo 159/2011.

L’articolo 9 lettera b) del Decreto, dispone l’abrogazione del Decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998, per cui cessa la base normativa che affidava alle Camere di Commercio la competenza per il rilascio del certificato camerale con dicitura antimafia. A tal proposito si ricorda che ai sensi dell’articolo 15 della Legge 183/2011, le Pubbliche Amministrazioni, nonché i gestori di pubblici servizi, non possono più richiedere ai cittadini alcun tipo di certificato, ma solo dichiarazioni sostitutive di certificazione. Pertanto esclusivamente gli enti pubblici ed i soggetti equiparati potranno richiedere il certificato antimafia.

A seguito delle modifiche introdotte dall’articolo 15 della Legge 183/2011, in vigore dal primo gennaio 2012 in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive, sui certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni è apposta la dicitura che il certificato non può essere prodotto alle pubbliche amministrazioni o ai privati gestori di pubblici servizi.

Da tale data sono stati predisposti una serie di dichiarazioni sostitutive dei vari certificati.

Ai sensi dell’articolo 87 commi 1 e 2 e 90 commi 1 e 2 del Codice delle leggi antimafia, gli interessati dovranno rivolgersi direttamente alle Prefetture competenti sia per il rilascio della comunicazione antimafia che delle informazioni antimafia.

La Prefettura provvede al rilascio della documentazione antimafia con le quali viene accertata l’assenza di cause di decadenza, di sospensione o divieto nei confronti dei soggetti che intendono instaurare rapporti con la pubblica amministrazione.

La documentazione antimafia deve essere richiesta alla Prefettura dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti pubblici, dagli enti e dalle aziende vigilate dallo Stato

Tale documentazione non è prevista per i rapporti tra soggetti pubblici, pubbliche amministrazioni, enti pubblici, enti ed aziende vigilate dallo Stato, per il rilascio o rinnovo delle autorizzazioni o licenze di polizia di competenza delle autorità nazionali e provinciali di pubblica sicurezza, per i provvedimenti, gli atti, i contratti e le erogazioni il cui valore complessivo non supera i 150.000,00 euro.

Militari uccisi in Afganistan: anche la Valle d’Aosta partecipa al cordoglio

Bandiere a mezz’asta domani, martedì 12 ottobre 2010, anche in Valle d’Aosta. Come disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Regione Augusto Rollandin ha firmato questo pomeriggio l’ordine dell’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici su tutto il territorio regionale, in segno di lutto per la tragica scomparsa dei quattro militari italiani morti sabato scorso nell’ attentato terroristico di Farah, in concomitanza con i funerali solenni, che si terranno domani, alle 10,30 a Roma. Ordine esteso anche per la bandiera valdostana.

«Ancora una volta la Valle d’Aosta si unisce al dolore di tutta l’Italia e, in particolare, delle famiglie che hanno perso in maniera tragica i loro figli impegnati a portare la pace in Afganistan – dice il Presidente Rollandin- E a nome della Valle d’Aosta, terra di alpini, ho voluto esprimere in un telegramma al Capo lo Stato maggiore della Difesa il cordoglio per la morte dei quattro soldati, coinvolti nell’ennesima offesa terroristica».