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Protesi monocompartimentale ginocchio: opinioni, testimonianze

Perché consigliare una protesi totale quando, in certi casi, si può ricorrere alla protesi monocompartimentale ginocchio?

Uno specialista impegnato, ogni giorno, ad impiantare protesi ginocchio consiglierà, se sussistono le basi per poterlo fare, una protesi monocompartimentale che va a sostituire un solo compartimento del ginocchio salvando la parti sane.

Valutazioni, verifiche, consigli e terapie mirate di un chirurgo ortopedico specializzato in tecnica mini invasiva fa la differenza: non si limita alla sala operatoria ma assiste i suoi pazienti dalla prima visita fino alla completa guarigione, dal pre-ricovero alla fase post-operatoria e riabilitativa.

Ogni giorno, specialisti della chirurgia mini invasiva impiantano protesi monocompartimentali ginocchio per migliorare la qualità della vita delle persone, dalla riduzione ed eliminazione del dolore alla funzionalità ripristinata delle articolazioni.

Vantaggi, successi, opinioni, testimonianze dei pazienti. Vi parleremo di questo.

 

Protesi parziale e totale: le differenze

Sono tre i compartimenti del ginocchio: mediale (area interna), laterale (area esterna) e femoro-rotuleo (parte anteriore, tra rotula e femore).

La protesi totale ginocchio è  necessaria quando tutti e tre i compartimenti del ginocchio sono compromessi dalla gonartrosi (artrosi del ginocchio).

Quando, invece, il danno riguarda soltanto uno dei tre compartimenti causando seri danni alla cartilagine fino ad invalidare il soggetto colpito, è possibile intervenire con la protesi monocompartimentale ginocchio ovvero parziale per ricostruire solo e soltanto quella parte compromessa salvando le parti sane e preservando i legamenti crociati.

La tecnica mini invasiva avanzata è di sicuro successo a lungo termine e si avvale di materiali di elevata qualità utilizzati durante l’intervento.

 

Il vantaggio di affidarsi a specialisti del settore

Rispetto alla protesi tradizionale, la protesi monocompartimentale ginocchio è più piccola, mini invasiva nel senso di meno invasiva, rispetta di più il corpo (soprattutto i legamenti crociati, fondamentali per il movimento del ginocchio).

Riduce i tempi di intervento e di recupero, l’incisione, la perdita di sangue, trauma e dolore.

Il rischio di infezione è più basso e porta ad una maggiore mobilità.

La protesi parziale dura in media 20-25 anni: se, nel corso degli anni, l’artrosi colpisce altri compartimenti del ginocchio, è possibile convertire la protesi monocompartimentale ginocchio in protesi totale attraverso un intervento semplice e rapido.

Tutti questi vantaggi sono possibili a patto che vi affidiate a specialisti seri del settore, tecnicamente preparati, onesti, abituati ad operare con precisione ogni giorno.

 

Protesi bilaterale parziale e bi-monocompartimentale

A livello chirurgico, impiantare due protesi monocompartimentale ginocchio simultaneamente è possibile. Questo genere di intervento è noto come protesi bilaterale parziale.

Se, invece, è necessario sostituire non uno ma due dei compartimenti del ginocchio bisognerà intervenire con l’impianto bi-monocompartimentale.

 

Protesi monocompartimentale ginocchio: opinioni

La nostra raccomandazione è di affidarvi alle mani esperte di specialisti del settore, il cui nome sia sinonimo di affidabilità a partire dalle recensioni, opinioni e testimonianze dei pazienti che potete trovare online.

Digitando ‘protesi monocompartimentale ginocchio’ su Google ci sono saltate subito all’occhio le tante recensioni positive sul Dott. Michele Massaro che, oggi, vanta un primato (passato in sordina in Italia): il 7 febbraio 2017, per la prima volta nel nostro Paese, ha eseguito un impianto simultaneo di ben 3 protesi (una protesi anca destra e due protesi monocompartimentali al ginocchio sinistro).

L’intervento, durato complessivamente due ore, è perfettamente riuscito. La paziente 63enne romana operata sta bene, ha ripreso le sue normali attività quotidiane e non lo ringrazierà mai abbastanza.

Tutte le recensioni – assolutamente vere e pubblicate in autorevoli portali dedicati alla salute come qsalute e doctoralia – sono a 5 stelle. Ne pubblichiamo qualcuna presa a caso.

 

Testimonianze vere

“Dopo quasi due mesi dall’intervento di protesi monocompartimentale ginocchio (mediale) ad entrambe le ginocchia e dopo appena 15 giorni di riabilitazione, con l’aiuto delle stampelle ho ripreso a camminare senza problemi, le mie ginocchia sono come nuove”.

 

“Sono stato sottoposto ad intervento chirurgico con impianto di protesi di entrambe le ginocchia contemporaneamente. Nonostante la prospettiva di un intervento non molto rassicurante, grazie all’elevata professionalità del Dott. Michele Massaro e della sua equipe, posso ritenermi più che soddisfatto del risultato ottenuto”.

 

“Soffrivo di dolori costanti al ginocchio sinistro per gonartrosi primaria. Il mio non è stato un intervento dei più semplici: il Dott. Massaro ha dovuto applicarmi una protesi bicompartimentale (comparto mediale e comparto femoro-rotuleo). Tutto è andato bene. Il giorno dopo l’intervento ero già in piedi e deambulavo per i corridoi dell’ospedale”.

 

“Non nascondo la mia iniziale perplessità data la giovane età del dottore ma, dalla perfetta riuscita dell’intervento ed anche per la veloce riprese funzionale della gamba, non avrei difficoltà a consigliare chiunque ad affidarsi alle sue mani”.

 

“Sono stato operato ad entrambe le ginocchia a causa di una gonartrosi bilaterale, con protesi totale al ginocchio sinistro e parziale al ginocchio destro. Già dal secondo giorno dopo l’intervento, riuscivo a camminare bene ed ora, dopo neanche un mese, non uso più le stampelle. Grazie alla fisioterapia ho recuperato un buon tono muscolare che mi ha permesso di ritornare alla vita di tutti i giorni”.

 

“Soffrivo da due anni di un dolore lancinante al ginocchio destro. Avendo diagnosticato una gonartrosi, il Dott. Massaro mi disse che sarebbe intervenuto col sistema PMG. Ho accettato di sottopormi all’intervento e, finalmente, è stato eliminato quel fastidioso problema che mi dannava l’anima”.

 

“Dopo un intervento di circa 40 minuti, il Dott. Massaro, profondo conoscitore delle ossa umane e del ginocchio in particolare, è riuscito a risolvere un problema che mi tormentava da anni e, il giorno dopo l’intervento, ero già in grado di camminare senza disturbi!”.

 

“Non lascio recensioni su Internet ma il dottor Massaro è veramente bravissimo e non posso stare zitto. Mi ha operato al ginocchio e mi ha ridato la possibilità di camminare senza stampelle. Mi ha spiegato tutto chiaramente, è stato disponibile anche dopo l’operazione. Super”.

 

“Operata al ginocchio destro per grave gonartrosi, già dai primi giorni dell’intervento riuscivo a camminare bene. Adesso, dopo due mesi, cammino senza stampelle, non ho dolori, il ginocchio si flette benissimo”.

 

“Sono tornato a sciare nonostante le mie due protesi alle ginocchia. Validissimo professionista”.

 

“Sul ginocchio è un maestro. Mi ha rimesso in piedi con un intervento di 40 minuti. Il giorno dopo già camminavo. Grazie!”.

 

 

   

 

 

Acidosi metabolica ed integratori efficaci

L’acidosi metabolica è un problema che affligge molte persone, stiamo parlando di un vero e proprio scompenso, che purtroppo mette realmente sotto stress l’organismo, a causa di un accumulo di acidi al suo interno. In questi casi gli organi più colpiti sono i reni, che non riescono proprio a filtrare determinati fluidi, di conseguenza, si va  a verificare uno squilibrio davvero importante, tale da compromettere il normale stato di benessere del soggetto interessato.

Spesso la vera causa di molti problemi è rappresentata da uno stile di vita completamente errato, dove una parte importante è svolta anche dall’alimentazione, che andrebbe curata al meglio, rendendola equilibrata, con l’aggiunta di vegetali e frutta, che dalla loro riescono a garantire l’apporto di ottimi nutrimenti e sali minerali.

Tutto quello che introduciamo all’interno del nostro organismo dev’essere in qualche modo assimilato, motivo per cui, se ci si trova in una situazione particolare, l’unica scelta sensata sarà proprio quella di creare un dieta personalizzata e realmente efficace.

 

Le cause non sempre andrebbero prese alla leggera

Tutti i campanelli dall’allarme devono permetterci di fermarci e ragionare, semplicemente perché il nostro organismo, per quanto possa rappresentare una macchina perfetta, ci lancia continuamente alcuni segnali, verso i quali è fondamentale porre la giusta attenzione.

Come già detto in precedenza, una dieta equilibrata è davvero importante, perché se introduciamo troppe sostanze acide, dovremo in qualche modo andare a compensare il tutto con un buon apporto di sostanze basiche; se questo non avviene, si ha uno squilibrio vero e proprio, soprattutto di origine organica.

Gli organi maggiormente interessati sono il fegato, reni e pancreas, ed è proprio verso questi che dovremo attuare misure di prevenzione, magari seguendo i consigli del nostro medico di fiducia, che dopo averci prescritto determinati esami, avrà ben chiaro il quadro generale della nostra situazione, motivo per cui, sarà decisamente più semplice offrirci un percorso da rispettare.

 

Quanto possono contare gli integratori?

In particolari frangenti, l’utilizzo di un valido integratore può fare la differenza, questo perché dove non arriviamo noi, con le nostre abitudini e dal momento in cui il nostro organismo non è in grado di svolgere determinate funzioni, sarà necessario puntare su di un aiuto esterno.

Molti dei prodotti sul mercato possono arginare il problema, ma uno dei migliori in assoluto è senza dubbio il Basenpulver, che se assunto in dosi consigliate, attraverso l’azione di sali minerali è in grado di migliorare il normale equilibrio acido-base.

Al suo interno sono presenti tantissimi elementi utili, che lavorando in perfetta sinergia, offrono un risultato sicuro ed apprezzabile.

 

Ortodonzia linguale, come funziona

 

 

Il campo dell’ortodonzia è molto diversificato, infatti, come è risaputo, esistono diverse tipologie di apparecchi ortodontici poiché ognuno di essi è specifico per ogni tipo di problematica che si deve andare a trattare.  Ad esempio, l’ortodonzia linguale è molto interessante, nasce negli Stati Uniti e solo recentemente è giunta sino a noi. Inizialmente tali apparecchi avevano un grosso difetto, cioè la presenza di brackets troppo grossi che sporgevano all’interno della bocca comportando ovvie difficoltà fonatorie e altresì infiammazione della lingua e delle mucose orali che tendevano a guarire lentamente. Questo inconveniente è durato fino ai tempi più recenti quando questo fastidioso apparecchio è stato sostituito dal moderno apparecchio linguale detto “incognito”, proprio perché è talmente ben nascosto dietro i denti e non apporta nessun fastidio. Ovviamente questi apparecchi sono personalizzati, il dentista inizia il suo lavoro prendendo le impronte della dentatura del paziente, ciò  è indispensabile per i tecnici che dovranno poi creare in laboratorio l’apparecchio. Tale lavoro tecnico avviene in un laboratorio in Germania, dove specialisti del settore lavorano su di un supporto di cera ed in seguito con l’ausilio dell’informatica, attraverso un software specifico, vengono progettati in 3D gli attacchi per ciascun dente.  Da questo modello virtuale viene poi costruito il modello di cera e per concludere, uno formato da iridio e oro. Questi attacchi metallici vengono infine collocati su una mascherina di silicone e serviranno poi da guida al medico nel momento in cui dovrà posizionare i brackets sui singoli denti.  I fastidi con tale apparecchio sono davvero minimi e i problemi relativi all’articolazione vengono risolti anche in soli due giorni.  Gli apparecchi linguali, oltre al vantaggio estetico, dato che vengono posti dietro i denti, offrono ulteriori  benefici: possono richiedere un trattamento di durata inferiore rispetto a quello classico, non provocano irritazioni se non una leggera retrazione gengivale interna che non comporta forti dolori, non danneggia lo smalto dentale e cura in maniera migliore i difetti temporo-  mandibolari. Solitamente ricorrono all’apparecchio linguale coloro che lavorano con il proprio sorriso e quindi non possono nasconderlo dietro un apparecchio fisso tradizionale e così decidono di investire nel proprio futuro scegliendo un apparecchio  ortodontico linguale.

 

Sindrome del colon irritabile come comportarsi

Per sconfiggere la noiosa sindrome del colon irritabile si devono avere alcune accortezze. Prima di tutto evitate di mangiare frettolosamente. Sedetevi sempre, masticate molto, non parlate mentre mangiate. Meno aria entrerà nel vostro corpo e meglio è per il vostro colon. La sindrome del colon irritabile non va presa sotto gamba. Porta con se una serie di disturbi noiosi, come la diarrea, e quindi può essere molto pericolosa. Considerate che colpisce anche le persone magre. E una persona magra colpita da diarrea perde tante delle sue forze. Cercate di tenere un diario alimentare, per capire quale è l’elemento che vi da noia e che vi porta la sindrome del colon irritabile.

In generale dipende da alimenti sbagliati. Quali siano questi alimenti non si può dire con certezza. Ogni persona è diversa e reagisce diversamente a seconda di quello che mangia. In linea generale però la sindrome del colon irritabile è incentivata da tutte le sostanze gassate, anche dall’acqua gassata. E dall’alcool, così come dalle sostanze eccitanti, caffè e thè ai primi posti, ma anche cioccolato. E, non lo direste mai, ma la sindrome del colon irritabile dipende anche da alcune verdure. Quelle più fibrose o aerofaghe, come i fagioli, il cavolo, i carciofi e il sedano. Anche la cipolla cruda va evitata.