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E’ Terraria il platform romantico per PS Vita

Il fascino dei giochi bidimensionali rimane intatto e l’uscita di Terraria per il dispositivo portatile PS Vita non è altro che una conferma. Un gioco platform che dà la possibilità al player infinite possibilità di personalizzazione del mondo che si va a creare: si parte ovviamente con le caratteristiche del personaggio (si può scegliere per esempio il colore degli occhi o quello dei capelli) e si arriva a poter decidere la grandezza del proprio mondo.
Dopo ciò il giocatore ha molte possibilità di plasmarlo partendo solamente dagli oggetti di cui dispone inizialmente il personaggio. In pratica possiamo dar sfogo alla nostra fantasia per creare tutto quello che può servirci durante la nostra folle avventura bidimensionale.
Il punto di forza di Terraria prende sicuramente spunto dalla sua eventuale debolezza: la grafica basic, molto old fashioned che però regala un fascino ed un romanticismo che certamente una fetta di pubblico può cogliere. In questo senso, il gioco risulta molto coerente stilisticamente perché il platform, generalmente, non ha bisogno di una grafica avveniristica e molto dettagliata. Consideriamo in più che i dispositivi portatili come PS Vita puntano sul divertimento e la giocabilità.
Bisogna dire che anche le piattaforme di giochi online si sono adeguate ad uno standard grafico soddisfacente, basti pensare infatti al coloratissimo Farmerama e al raffinato e galattico Dark Orbit, ma forse un prodotto come Terraria non ha bisogno di questo perché ha il suo obiettivo è portare il giocatore ad innamorarsi di dinamiche di gioco senza confonderlo con la fascinazione estetica.
Non dimentichiamo inoltre che i giocatori di PS Vita hanno l’ opportunità di salvare, ed ovviamente di caricare, in cloud i personaggi e i mondi creati. Questa feature aggiunge dunque dei motivi in più per l’acquisto di Terraria, prodotto che certamente si conferma del tutto interessante.

Caravaggio: Nero d’Avorio

Aosta, mercoledì 30 marzo 2011
SAISON CULTURELLE 2010/2011
 
CARAVAGGIO. NERO D’AVORIO
concerto e monologo in sei stanze con
ALESSIO BONI, voce
MARCO FRATTINI batteria e percussioni
FABRIZIO SIROTTI pianoforte e programming
 
testi di MASSIMO PULINI
musiche originali di FABRIZIO SIROTTI
regia di GABRIELE MARCHESINI
progetto di FRANCO POLLINI
promosso da TEATRO PERCHE’ DI BOLOGNA/TEATRO BONCI DI CESENA
 
 
L’Assessorato istruzione e cultura, nell’ambito della Saison Culturelle 2010/2011, propone giovedì 7 aprile 2011, alle ore 21, al Teatro Giacosa di Aosta, lo spettacolo CARAVAGGIO. NERO D’AVORIO.
Alessio Boni, il popolare attore, protagonista di numerosi film televisivi, sarà in scena con uno spettacolo diverso dall’annunciata Sonata a Kreutzer, la cui produzione è stata rinviata alla prossima stagione teatrale.
Nero d’avorio, progetto musicale dedicato a Caravaggio che sta facendo scuola, nel quarto centenario della morte (2010) è opera di un compositore contemporaneo, Fabrizio Sirotti, forlivese e parigino, sull’onda emotiva suscitata dalla visione delle opere di Caravaggio. Questa partitura musicale, eseguita con improvvisazioni di natura jazzistica, accompagna ed è accompagnata da un testo d’arte, scritto dal critico cesenate Massimo Pulini, di forte impatto drammaturgico. Integrato da immagini di opere, di particolari, di elementi scelti nel grande bagaglio che Caravaggio ci ha lasciato, esso ci guida in un percorso emozionante, ma non didascalico, al contrario teatrale e appassionato, nella lettura e interpretazione di molti elementi significativi dell’opera del pittore lombardo, dalla sua visione teatrale dello spazio, alle influenze indirette e forse anche consapevoli delle tragedie shakespeariane, con le quali comunque ha in comune la rappresentazione di esiti sanguinari della vita umana, anzi addirittura la condivisione del punto di vista del condannato, dell’uomo nell’attimo della morte, nell’istante del trapasso.
Questo progetto per essere realizzato in modo adeguato aveva bisogno di una voce e di un volto di un attore che incarnasse Caravaggio, che volgesse in prima persona il testo di Pulini, che soprattutto avesse la qualità e l’autorevolezza per valorizzare la presentazione proposta dallo stesso pittore, nella finzione teatrale, delle sue opere e della sua vita. Alessio Boni è la migliore scelta possibile per questo ruolo: possiede le corde giuste per entrare e uscire dal personaggio al quale per altro ha dato già il proprio volto in uno sceneggiato televisivo di successo, ma soprattutto ha la rara qualità per interagire con la partitura musicale e la tessitura teatrale, qui necessaria per la migliore riuscita del progetto.
La Saison Culturelle 2010/2011 è realizzata col patrocinio della Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino.
 
Il prezzo del biglietto è di 15 euro (11 euro il ridotto).
Lo spettacolo è incluso negli abbonamenti Pleine Saison, Tutto Musica e Classica e Dintorni.
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Direzione sostegno e sviluppo attività culturale, musicale, teatrale ed artistica, n. verde 800141151, 0165 32778, 0165 273277.