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Expedia.it, per i 10 anni in Italia, comunica con una campagna radio

Sarà soprattutto la radio il mezzo di comunicazione per la campagna realizzata per festeggiare i 10 anni sul mercato Italiano di Expedia.it.

Expedia.it è stato lanciato in Italia nell’autunno 2001 e festeggia quest’anno il suo decimo compleanno. Dieci anni di innovazioni e cambiamenti, anche nell’approccio e nelle scelte di comunicazione, oltre che nell’offerta, che Expedia celebra con una nuova promozione, la cui creatività radio è stata eseguita da Ogilvy&Mather, e che è dedicata a tutti i clienti del sito Expedia.it, vecchi e nuovi.
La promozione sarà resa pubblica il 24 ottobre 2011 sul sito Expedia.it per annunciare il decimo compleanno del sito in Italia. Avranno accesso alla promozione tutti i viaggiatori iscritti, o che si iscriveranno alla newsletter sul sito Expedia.it entro il 13 novembre 2011.

Partecipare, quindi, è facile e immediato: per ricevere i voucher sarà sufficiente andare sul sito Expedia.it e iscriversi alla newsletter. Subito dopo l’iscrizione, verrà inviata un’e-mail con i voucher, che potranno essere utilizzati sul sito per ottenere sconti sugli hotel in alcune destinazioni selezionate. I voucher inviati sono di quattro tipi e, in base alle destinazioni scelte, danno diritto a sconti del 5%, 10%, 15% e 20% sugli hotel. Questi sconti possono diventare ancora più vantaggiosi poiché si possono sommare alle altre offerte già in corso.  Chi è già iscritto alla newsletter su Expedia.it, invece, riceverà l’e-mail in anticipo, pochi giorni prima del lancio della promozione. Nell’e-mail e sul sito saranno anche disponibili tutti i dettagli e le informazioni necessarie sugli hotel e le destinazioni. Gli sconti potranno essere utilizzati per tutte le prenotazioni effettuate a partire dallo stesso 24 ottobre fino al 20 novembre 2011, per viaggi fino al 31 agosto 2012. Ecco i Termini e condizioni della campagna.

Inserisci i tuoi annunci gratuiti su offertepasqua.com

La Pasqua si avvicina, ed è un periodo di vacanza molto atteso, che si colloca a metà tra le lunghe ferie del natale e le tanto sospirate ferie estive. E’un modo per staccare la spina e uscire dalla routine quotidiana, mentre l’inverno sta per volgere al termine e fa capolino una calda primavera che con la sua aria mite induce a sognare posti bellissimi.
Chi desidera trascorrere una vacanza nei giorni di Pasqua, sempre più spesso, trovandosi ad organizzare tutto all’ultimo minuto, si rivolge a siti online che sono il risultato in cui un’azienda ha investito denaro ed energie. Infatti anche chi desidera mettere a disposizione un appartamento, una casa-vacanza, un monolocale, o chi desidera pubblicizzare il proprio agriturismo, un bed and Breakfast o un hotel, quindi, usa la grande vetrina del web.

Le Aziende turistiche nel periodo di Pasqua sono sempre alla ricerca di clienti e i turisti sono sempre alla ricerca di nuove idee per trascorrere le vacanze; il sito “Offertepasqua.com” è il miglior sistema di creare un luogo sicuro dove farli incontrare, e poi si possono stampare gli
annunci che interessano per leggerli con comodo su carta, e si possano ricevere le novità direttamente via e-mail.
Le aziende turistiche infatti devono acquisire clienti, assistere i clienti acquisiti, mantenere un colloquio diretto con l’utenza e soprattutto mantenere un vantaggio competitivo sull’utenza web.

Il sito “offertepasqua.com” regala questo e molto altro alla clientela. Per esempio, in funzione degli obiettivi aziendali progetta e gestisce le promozioni on-line, evidenziando le offerte di Pasqua, facendo risaltare i prezzi economici in determinate località, mettendo sotto gli occhi del
cliente i vantaggi. Evidenzia offerte low cost, induce a visitare le capitali europee o le città d’arte che proprio nel periodo di Pasqua mantengono i musei aperti, invita verso le località montane,
illustra i vantaggi di un centro benessere o di tour gastronomico.

Ogni Azienda interessata a pubblicizzare camere, appartamenti, posti letto per Pasqua, può monitorare l’efficacia dell’annuncio su “offertepasqua.com” e, volendo, cambiarne il testo o la
forma quando si rende conto che il messaggio funziona poco o non funziona affatto.

“Offertepasqua.com” infatti sovrintende alla progettazione e allo sviluppo dei siti aziendali e mantiene i rapporti con le agenzie che realizzano i siti stessi, cosa che è fondamentale per garantire la promozione della propria azienda sul web. Anche gestire le campagne di web advertising e di e-mail marketing, è fondamentale per raggiungere la clientela.

Nel periodo di Pasqua, il sito “offertepasqua.com” gestisce il traffico, le registrazioni, e l’utilizzo dei servizi da parte della clientela che si avvicina a questo tipo di offerta, rispondendo alle esigenze della clientela.

Agoda.it diventa partner della catena alberghiera sudafricana Protea

Agoda.it, sito asiatico per prenotazioni alberghiere online in tutto il mondo e membro di Priceline.com (titolo quotato al Nasdaq), annuncia oggi una partnership con la Protea Hospitality Group, il più grande gruppo di hotel del Sudafrica, con 90 strutture in Sudafrica e oltre 120 nel resto del continente. Il Protea Hospitality Group ha ora accesso al YCS (Yield Control System) di Agoda.it – il software grazie al quale gli albergatori possono controllare in modo dinamico l’inventario delle camere, i prezzi, i contenuti e le promozioni.
 
Protea Hospitality Group offrirà 20 strutture attraverso Agoda.it nei luoghi chiave del Sudafrica. Le strutture ricettive del gruppo Protea variano dalle lussuose lodge per safari nel Parco Nazionale del Kruger, alle boutique “African Pride” dei centri cosmopoliti di Johannesburg e Città del Capo. Inoltre Protea sostiene attivamente lo sviluppo sociale e la sostenibilità ambientale, con politiche che mirano a proteggere e sostenere le comunità locali.

Con un’esperienza di oltre venticinque anni nel settore dell’ospitalità, il Protea Hospitality Group si è costruito una reputazione per l’eccellente servizio offerto e i confort di livello superiore, ospitando una vasta gamma di popolazione attraverso hotel dalle 3 alle 5 stelle. A Città del Capo, il loro Hotel Fire & Ice è perfetto per i numerosi amanti del “hip and chic”, con design elegante e moderno, in vicinanza ai punti principali della città e proponendo diversi sport avventurosi, come le immersioni in gabbie fra gli squali, deltaplano e discese in corda doppia. Al contrario, il Protea Hotel nel centro storico di Stellenbosch offre ai suoi ospiti un’esperienza rilassante e scenografica, circondato da maestose montagne e da vigneti, proponendo equitazione, golf e degustazioni di vino.
 
Il Direttore Vendite, Marketing e Revenue del Protea Hospitality Group, Danny Bryer, ha espresso soddisfazione per l’accordo. “L’Africa e il Sudafrica in particolare, offrono un mondo di viaggi superiori ed esperienze per il tempo libero per i visitatori e il Protea Hospitality Group ha la migliore strategia per garantire un livello uniforme di servizio raffinato e comfort di lusso. Tutte le strutture Protea Hotels e African Pride sono diverse fra loro nel carattere ma condividono l’impegno al servizio e di cultura senza eguali nel continente africano “.Mr. Robert Rosenstein, presidente di Agoda.it, ha dichiarato: “Il Sudafrica offre molte importanti destinazioni con spiagge incontaminate, vigneti, safari e una vivace cultura. Questa partnership con Protea Hospitality Group creerà molte opportunità ai clienti di Agoda per approfittare di queste popolari e uniche esperienze di viaggio”.Il programma Agoda Rewards di Agoda.it, il sito multilingua, la conferma immediata e clienti fedeli internazionali aiuteranno il gruppo Protea ad aumentare la visibilità del marchio a livello globale. Per praticità e semplicità d’uso, Agoda.it è disponibile online in 32 lingue diverse.

L’acqua di pioggia e i reflui depurati nelle cave esauste e nelle doline da crollo pure, fresche e dolci acque dei 97 laghetti del Salento leccese

L’acqua di pioggia e i reflui depurati nelle cave esauste e nelle doline da crollo pure, fresche e dolci acque dei 97 laghetti del Salento leccese
di Antonio Bruno*
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È stato pubblicato, il 22 luglio scorso, dalla Regione Puglia, un avviso pubblico per la selezione di interventi volti al recupero ambientale di cave dismesse. Si tratta di risorse derivanti da fondi europei destinati al risanamento e riutilizzo ecosostenibile delle aree estrattive.
Grazie ad una proroga, il termine ultimo per la consegna delle domande di ammissione a contribuzione finanziaria è scaduto alle ore 13 del 19 novembre 2010, se ci fosse un’ulteriore proroga il Consorzio di Bonifica “Ugento e Li foggi” potrebbe presentare il progetto sintetizzato in questa nota.
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Non volevo scrivere di accumulare l’acqua in una delle innumerevoli cave ormai non più utilizzate del Salento leccese, oppure nelle depressioni naturali denominate doline da crollo (cave-collapse sinkholes); intendo lo stoccaggio delle acque di pioggia che come tutti sappiamo invece di essere raccolte nelle cave per poi essere utilizzate, penetrano nel terreno o scorrono nel reticolo idrografico fossile per andare a finire giù, sino all’acquifero che è la falda da cui poi, con le pompe alimentate dall’energia elettrica, che paghiamo a caro prezzo, emungiamo l’acqua che diverrà potabile oppure che utilizzeremo per irrigare le piante.
Non volevo scrivere nemmeno dei reflui urbani che vengono affinati dai depuratori sparsi nel territorio del Salento leccese, che invece di essere raccolti nelle cave abbandonate finiscono a mare, un grande spreco visto che tutti noi paghiamo all’Acquedotto Pugliese le spese per la depurazione di quelle acque.
Ma poi ho visto sul facebook del Centro Studi Agronomi la foto che Oreste Caroppo, del Forum Ambiente e Salute, ha messo come Augurio per San Sidero in Maglie e ho cambiato idea…..
Gia! Quella foto mi ha fatto cambiare idea perchè rappresenta un luogo da favola, da sogno, con chiare, fresche e dolci acque che scorrono in un ambiente pieno di vegetazione verde e lussureggiante che dovrebbe essere l’impianto di recapito finale delle acque pluviali della Città di Maglie del Salento leccese (Lecce), nella località archeologica e paesaggistica di San Sidero, nella Dolina di Fauli!
Scrive Oreste Caroppo del Forum Ambiente e Salute :

“Riusciremo ad avere nei prossimi anni un paradiso da godere e gustare

con gli occhi come quello in foto, ed anche più bello, data la maggiore predisposizione scenica del sito della Dolina di Fauli, nella contrada

rurale

 di San Sidero, in agro di Maglie?!

La Volontà c’è tutta! E l’impegno di tutti non è mancato!

Ora la sensibilità estetica degli amministratori più coinvolti, sono certo, sarà la chiave per la vittoria definitiva di questa importante scommessa di buona politica e di ottima prassi amministrativa del territorio e della ‘cosa pubblica’, della latina ‘res publica’!”

Tradotto significa che il buon Oreste Caroppo del Forum Ambiente e Salute si aspetta che a Maglie, in contrada San Sidero si formi un lago in un parco naturale ed archeologico, per il recapito finale delle acque pluviali!

Poi Oreste Caroppo prosegue scrivendo:

“Anche a Presicce, sempre in provincia di Lecce, ad esempio, si stanno ora predisponendo interventi per le acque pluviali, e non solo, che si inquadrano nel solco della filosofia di‘ingegneria naturalistica inaugurata a Maglie per San Sidero.”

Ma non finisce qui, Massimo Negro sia sul suo blog che su Spigolature Salentina, giornale diretto dall’ottimo dott. Marcello Gaballo di Nardò del Salento leccese, rivela a tutti la posizione dei laghetti di Cutrofiano nel Salento leccese.
Il nostro Massimo Negro dopo notizie che gli sono giunte in maniera frammentaria e dei tentativi non riusciti ha fatto una ricerca sul Web 2.0 e ha trovato “il laghetto della Signureddha” che sarebbe proprio a Cutrofiano del Salento leccese.
Scrive nella sua nota:

“Mi inoltro nella campagna, camminando sulla terra rossa e tra le erbacce, scavalco il recinto e dopo pochi passi mi trovo proiettato in un mondo abitato da libellule di vario colore, rane sonnacchiose al sole agostano distese in uno specchio d’acqua verde smeraldo, circondato da canneti e bambù.”

Capite? Nell’afoso agosto del Salento leccese dove il giallo fa da dominatore incontrastato e dove, al massimo, si vede il marrone della terra misto al nero degli incendi c’è una visione da Oasi molto simile a ciò che si aspetta di vedere presto, a Dolina di Fauli, nella contrada rurale di San Sidero, in agro di Maglie il nostro Oreste Caroppo del Forum Ambiente e Salute. E io ti faccio vedere le foto di questo luogo di sogno!
Il nostro amico Massimo Negro continua l’esplorazione e alla fine scopre la bellezza di tre laghi in agro di Cutrofiano del Salento leccese laddove ce ne doveva essere solo uno, quello denominato della “Signureddha”. Ma la mia sorpresa non finisce qui, perchè il nostro Massimo Negro si da una spiegazione per giustificare l’esistenza di questi laghi che potete leggere di seguito:

“Siamo nella zona di Cutrofiano, dove sino a qualche decennio fa era attiva l’estrazione dei mattoni di tufo con la tecnica delle cave ipogee. E’ probabile che alcune cavità sotterranee, forse le cave più antiche e non mappate, nel passato siano crollate e abbiano formato queste depressioni all’interno delle quali si è depositata l’acqua formando questi bellissimi specchi d’acqua. Siamo in una zona attraversata da una delle tanti diramazioni iniziali del Canale dell’Asso.”

Insomma si possono ottenere gli ambienti da sogno dove l’acqua scorre e l’ambiente è verde e lussureggiante se si provvederà a prendere in seria considerazione la mia proposta di ripristino funzionale delle aree di cava.
A chi mai verrebbe in mente di considerare il paesaggio di cava, da sempre sentito come un paesaggio di rifiuto, come qualcosa da proteggere e anzi valorizzare?
Eppure la Convenzione Europea del Paesaggio afferma che non esiste un paesaggio che ha più diritto di tutela di altri ma che tutti devono essere salvaguardati e valorizzati allo stesso modo in quanto costituiscono habitat umano.
Le cave attive in Italia sono 5.725 mentre sono 7.774 quelle dismesse nelle Regioni in cui esiste un monitoraggio. Complessivamente si possono stimare in oltre 10mila quelle abbandonate. Leggendo il rapporto sulle cave stilato da Legambiente per la nostra regione sappiamo che ci sono 617 cave attive ma non sappiamo quante sono quelle dismesse, eppure ognuno di noi, abitante del Salento leccese, conosce le cave non utilizzate nei 97 Comuni del Salento leccese e, anche se ce ne fosse una per Comune, potremmo ottenere 97 laghetti del Salento leccese mettendo in atto la mia proposta. Ma come dicono i miei amici avvocati, vi è di più, poiché saliremmo a più di cento laghetti de dovessimo ripetere la stessa esperienza con le doline da crollo, anch’esse utilizzabili così come sta accadendo nella Città di Maglie del Salento leccese (Lecce), nella località archeologica e paesaggistica di San Sidero, nella Dolina di Fauli!
Il Sindaco Venneri di Gallipoli del Salento leccese ha più volte proposto che i reflui affinati e le acque di pioggia siano stoccate nelle cave abbandonate poste a poca distanza dal depuratore, ciò che accade a Maglie, a Presicce e a Cutrofiano da ragione all’intuizione di questo sindaco illuminato!
L’attività mineraria nel Salento leccese ha sempre avuto un importante significato economico per il territorio, tanto che c’è chi ipotizza che i Messapi fossero un popolo che commerciava la pietra leccese con la Grecia, la mia proposta è la soluzione al problema attuale che è quello di regolare i rapporti con l’ambiente, il territorio e le comunità locali per il grande impatto che hanno le cave sul territorio sia durante l’attività estrattiva, sia al termine delle concessioni a causa di queste aree che sono anche fonte di vulnerabilità dell’acquifero calcareo ovvero della falda profonda del Salento leccese.
Quello che ho proposto fa si che per le cave dimesse e per quelle attive quando avranno finito lo sfruttamento delle aree di escavazione, si attui un piano di recupero ambientale per limitare l’impatto sull’ambiente, per riqualificare le aree, per reinserire le aree nel territorio. Io propongo di ottenere dei laghetti come già è accaduto a Cutrofiano del Salento leccese con il risultato di un ripristino di funzionalità e non con un atto di mascheramento o copertura.
I laghetti del Salento leccese in luogo delle cave e delle doline da crollo sono un paesaggio da tutelare per ristabilire la funzionalità ecologica e faunistica del nostro territorio.

*Dottore Agronomo (Esperto in diagnostica urbana e territoriale titolo Universitario International Master’s Degree IMD in Diagnostica Urbana e territoriale Urban and Territorial Diagnostics).

Bibliografia

CAMILLO DE DONNO, “Maglie. San Sidero un lago in un parco naturale ed archeologico, per il recapito finale delle acque pluviali! La Gazzetta del Mezzoggiorno del 2.10.2010

Cutrofiano. Le perle d’acqua della Signureddha.http://massimonegro.splinder.com/post/23762603/cutrofiano-le-perle-dacqua-della-signureddha

Lisa Zillio, Le cave dismesse: da paesaggio di rifiuto a opportunità di paesaggio

GIANLUCA SELLERI, ROBERTO SALVATI, PAOLO SANSÒ, DOLINE DI CROLLO (CAVE-COLLAPSE SINKHOLES) IN LOCALITÀ “SPEDICATURO”, SALENTO MERIDIONALE

Beccarisi L., Delle Rose M., Ernandes P., Napoletano S., Zuccarello V.,DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA E STATO DI CONSERVAZIONE DELLE DOLINE DI CROLLO DELLA COSTA IONICA SALENTINA (PUGLIA MERIDIONALE)

DELLE ROSE MARCO, FEDERICO ANTONIO & PARISE MARIO, PROBLEMATICHE CONNESSE A FENOMENI DI SUBSIDENZA CARSICA E SINKHOLES IN PUGLIA

Estratto Atti convegno :Ciro Costagliola “L’ingegneria naturalistica nella riqualificazione ambientale delle cave in Campania” – Napoli 12 Giugno 2007