San Valentino 2010: Italiano ti amo ancora
Non posso che apprezzare l’iniziativa della Agostini Associati “Italiano ti amo ancora”. La difesa della nostra lingua è per me una priorità che ho difeso anche in Parlamento con la presentazione di una recente proposta di legge. L’italiano rafforza l’identità nazionale del nostro Paese, è il nostro elemento unificante, il nostro patrimonio più antico che deve essere opportunamente tutelato e valorizzato.
Si tratta di rimettere in circolazione il patrimonio linguistico nazionale, abbandonato per fretta, pigrizia o, peggio, ignoranza, mettendo a frutto le potenzialità espressive – le cosiddette risorse – della lingua. Non si tratta di inalberare alcuna purezza, ma di rafforzare la coscienza che la lingua non è un materiale manipolabile a piacere.
“Soffriamo di incerta ortografia, di vocabolario approssimativo, di periodi disarmonici”, scriveva Giacomo Devoto sin dagli anni ’80. Ma negli ultimi decenni la situazione è peggiorata: le regole grammaticali non si infrangono, si ignorano, e, come se non bastasse, l’ignoranza viene demagogicamente esibita.
Occorre costruire quella comunità di lingua, da raggiungere con un’attività costante di orientamento, informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica, svolta a tutti i livelli, ma rivolta in primo luogo agli “utenti influenti” della lingua: insegnanti, giornalisti, traduttori, adetti alla comunicazione pubblica, ecc.
Per questo nella mia proposta di legge, ho chiesto di istituire il Consiglio Superiore della Lingua Italiana, concepito come un organismo di ausilio della politica linguistica del Governo. Esso intende fornire una piattaforma qualificata di discussione nell’ambito della quale la componente politica e quella culturale ed accademica possano interloquire nell’ambito delle reciproche competenze.
L’iniziativa “ Italiano ti amo ancora” è pertanto utile a diffondere il concetto di tutela della lingua italiana anche perché viene abbinata a San Valentino, festa ormai diffusa e pubblicizzata da tutti.
La nostra lingua è patrimonio comune e non c’è quindi modo migliore per sostenerla di quello di portarla tra la gente in modo semplice e diretto.
On. Paola Frassinetti,
Vicepresidente della Commissione Cultura e Istruzione della Camera dei Deputati

