Quando si vuole aprire un’attività in Austria, non è mai una cosa facile perché sono tanti gli aspetti da considerare, sia a livello fiscale che contrattuale.

Per chi è alla ricerca di informazioni utili dunque, ecco che questo post si rivelerà importante sotto ogni punto di vista.

Una cosa è certa, aprire un’impresa in Austria apporta all’aspirante imprenditore vantaggi non di poco conto soprattutto se l’intento è quello di costituire una società di capitale.

 Infatti questo Paese è considerato uno dei migliori in merito alla tassazione. Vediamo nello specifico tutto ciò che bisogna sapere.

In Austria le forme più diffuse di società sono principalmente due, ovvero: la GMBH (simile alla SRL), e la SA ossia la SPA.

Cosa occorre per poter avviare un’impresa in Austria

Per poter costituire una società, bisogna dapprima richiedere l’intervento del Notaio oltre che essere in possesso della licenza apposita da richiedere all’ufficio competente.

Per ottenere questo documento la tempistica è di circa 2 o 3 settimane, a differenza invece dell’Italia in quanto sappiamo molto bene che per poter usufruire della documentazione necessaria i tempi burocratici sono di gran lunga superiori.

Inoltre, un altro piccolo aspetto da valutare riguarda il fatto che per costituire una GMBH il capitale sociale minimo che occorre è di 35.000€ di cui il 50% deve essere versato all’atto della costituzione, ma c’è una piccola novità in merito a ciò: da pochi anni a questa parte anziché versare la metà del capitale è possibile limitare il versamento a 10.000€ e la restante parte pagarla entro 10 anni dall’atto della costituzione.

Per quanto riguarda invece la tassazione, essa è al 25% contro il 27,5% in Italia

Anche qui possiamo ben intravedere la differenza in entrambi i Paesi, ma i vantaggi non finiscono qua, perché sussiste altresì una deducibilità dei costi dell’azienda, per cui la pressione fiscale è di certo inferiore rispetto a quella italiana.

Da tenere presente che in Austria, l’IRAP non si paga e non ci sono addizionali regionali o comunali che bisogna sostenere.

Tra i tanti vantaggi a livello fiscale non possiamo non annoverare un altro aspetto: se nel corso dell’anno la società registra una piccola perdita, l’aspirante imprenditore potrà versare un piccolo importo che verrà poi recuperato quando si otterrà l’utile.

Per quanto concerne l’assunzione del personale, le leggi a tal riguardo parlano molto chiaro: il sistema contrattuale è lasciato all’autonomia delle parti per cui il contratto può essere rescisso da una delle due parti senza giustificazione, ma occorre dare preavviso di:

  • 6 settimane: entro il primo e il secondo anno di impiego in azienda;
  • 2 mesi: dopo il secondo anno di lavoro;
  • 3 mesi: dopo il quinto anno di lavoro.

Da come si può intravedere dunque, aprire una società in Austria può apportare una serie di benefici che vale la pena considerare.

Comments

comments