Il nostro Paese è ancora oggi connotato da un insoddisfacente livello di standardizzazione e da un significativo impiego del supporto cartaceo nella presentazione del bilancio di esercizio. Ciò comporta evidenti diseconomie per gli operatori economici e per il sistema Paese nel suo insieme, che vengono sempre più enfatizzate dal processo di unificazione europea e dalla globalizzazione dei mercati finanziari. Le tecnologie disponibili sono in grado di favorire l’ammodernamento della comunicazione finanziaria e di agevolarne la gestione e distribuzione. In questo contesto, gioca un ruolo da protagonista sulla scena internazionale lo standard Xbrl – con il nuovo formato elettronico elaborabile (eXtensible Business Reporting Language).

 

L’obbligo di deposito della nota integrativa secondo la nuova tassonomia XBRL, stabilito dalla norma pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 19 dicembre 2014, decorrerà dal 3 marzo 2015, in caso di bilanci d’esercizio approvati a partire da tale data e relativi a periodi amministrativi chiusi il 31 dicembre 2014 o successivamente.

Sono interessate tutte le società di capitali italiane tenute alla redazione del bilancio, con eccezione per quelle che utilizzano i principi contabili internazionali, per il deposito al Registro delle Imprese dei conti annuali, redatti secondo le disposizione civilistiche. La novità è che a fare fede non sarà più la data di consegna del bilancio ma la data di approvazione in assemblea.

Unioncamere ed Infocamere si sono dette disposte ad accettare il deposito dei bilanci contenenti la nota integrativa secondo il vecchio formato esclusivamente se approvati entro il 2 marzo 2015; pertanto se la consegna del bilancio di esercizio avverrà entro il 2 marzo, la nota integrativa del bilancio di esercizio potrà essere depositata nei 30 giorni successivi in formato PDF, se arriverà successivamente, ovvero a partire dal 3 marzo, la nota integrativa dovrà essere depositata in formato XBRL.

La decisione è arrivata dall’Associazione Xbrl Italia, durante il Consiglio Direttivo del 16 febbraio 2015, su richiesta avanzata dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e con l’autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, con l’obiettivo di rendere più agevole l’impiego del nuovo tracciato informatico, migliorando la trasparenza, la comparabilità e la fruibilità delle informazioni di bilancio.

L’associazione, nata nel settembre 2006 su iniziativa di soci rappresentativi dell’intero sistema economico e finanziario nazionale (Abi, Aiaf, Ania, Assonime, Banca d’Italia, Borsa Italiana, Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Confindustria, IVASS, OIC, Unioncamere) ha ottenuto, nel giugno 2007, il riconoscimento ufficiale da parte del consorzio Xbrl International (responsabile dell’attività di sviluppo e diffusione di XBRL a livello europeo e mondiale).

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