Il cambiamento per sua natura fa paura all’essere umano, un elemento che riguarda anche le realtà imprenditoriali. Eppure si tratta dell’essenza stessa del business, dal momento che cambiare vuol dire innovare e rinnovare. Rappresenta qualcosa di imprescindibile e necessario. 

Non è quindi un caso se il mutamento si trova al centro di un approccio come quello del Change Management, al passo con i tempi e legato a uno dei fenomeni più importanti dei tempi attuali: la Digital Revolution. Un modello il cui obiettivo è quello di garantire una transizione verso sistemi di leadership maggiormente all’avanguardia, portando a una cultura aziendale interna più adatta a rispondere sia ai bisogni dell’azienda, sia del mercato di riferimento. Uno dei suoi pilastri è rappresentato dal Change Management Process, su cui ci concentriamo in particolare in questo articolo.

Del resto management e innovazione si intersecano sempre di più tra loro, essendo i cambiamenti pressoché all’ordine del giorno. Avere persone al vertice formate e capaci, permettendo all’impresa di navigare verso il cambiamento con consapevolezza e solidità si rivela imprescindibile. 

Tra i servizi di consulenza e formazione in termini di innovazione più al passo con i tempi sul panorama nazionale ci sono quelli che si possono trovare su https://www.lapetre.com/: una delle società pioniere nel Belpaese per quanto riguarda la gestione dell’innovazione, con percorsi formativi di alto livello che possono essere conseguiti interamente da remoto e dal vivo. Soluzioni dedicate a quanti in azienda si relazionano quotidianamente col cambiamento come manager e imprenditori.

Cosa si intende per Change Management Process

Il Change Management è un processo che coinvolge le attività il cui fine è la gestione del cambiamento in azienda. Si tratta di qualcosa al cui interno sono contemplati diversi fattori che possono modificarsi col mutamento delle stesse condizioni.

Il Change Management approccia il cambiamento come un elemento in cui hanno peso non solo le componenti tecnologiche, ma anche, e in misura non minore, quelle umane e relazionali. Agisce definendo pratiche che portano a un adattamento verso le transizioni che interessano l’impresa, permettendo di valutare ciò che di nuovo sopraggiunge più che come una fatica necessaria, quanto come una risorsa, in grado di portare benefici importanti per tutti coloro che si trovano a essere coinvolti.

Il Change Management si trova articolato secondo quattro pilastri: People, Process, Platform e Place. A essere centrale in maniera particolare e trasversale è proprio il Change Management Process, che vede l’innovazione e il cambiamento proprio come un processo, ovvero quelle situazioni che registrano il coinvolgimento della tecnologia digitale, nell’ottica della sua ottimizzazione.

Il cambiamento come processo

Il Change Management Process valuta l’innovazione, e l’innovazione digitale in particolare, non come qualcosa di scollegato o a sé stante, piuttosto il contrario: un elemento al centro dell’azienda e di tutte le componenti che si relazionano con essa.

Un approccio come quello del Change Management rappresenta una vision a 360°, volto a creare un ambiente di lavoro in cui i diversi soggetti, spinti dalle figure che si trovano al vertice, lavorano secondo modalità costruttive e collaborative. Il tutto perché gli aspetti del cambiamento sono gestiti in maniera precisa, stabilendo con chiarezza obiettivi, tempi nonché le modalità necessarie da applicare alla transizione, comprese quelle inerenti costi e investimenti. Il cambiamento diventa un processo e come tale non ha più modo di spaventare.

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