Milano, 28 ottobre 2025 – Da una collaborazione tra esperienza logistica e visione tecnologica nasce un nuovo modo di concepire il confezionamento dei prodotti. DSV, uno dei principali player globali del trasporto e della logistica, e Voidless, startup italiana che sviluppa soluzioni di packaging on demand, hanno avviato un progetto congiunto che segna un passo deciso verso la logistica del futuro: più intelligente, sostenibile e adattiva.
Il punto di partenza: un’idea semplice, un grande impatto
L’intuizione è tanto semplice quanto rivoluzionaria: produrre l’imballaggio solo quando serve e esattamente nelle dimensioni del contenuto. Da questa visione nasce il progetto pilota avviato nel 2024 nel magazzino DSV di Modena, dove è stata introdotta la macchina P2 Core, cuore tecnologico dell’iniziativa.
Questo sistema realizza scatole personalizzate su richiesta, eliminando la necessità di mantenere a magazzino decine di formati diversi e riducendo in modo significativo l’overpackaging.
Il risultato? Meno spazio occupato, processi più snelli e una riduzione concreta dei costi e delle emissioni.
L’approccio si inserisce perfettamente nella filosofia di unconventional logistics di DSV: un modello che non si limita a ottimizzare le operazioni, ma le ripensa in chiave evolutiva, costruendo soluzioni su misura per ogni cliente.
Una partnership costruita sul campo
La collaborazione tra DSV e Voidless è stata pensata fin dall’inizio come un percorso di sperimentazione condivisa. Gli ingegneri e i tecnici della startup hanno lavorato direttamente all’interno del magazzino, insieme agli operatori DSV, per testare, adattare e migliorare la tecnologia in un contesto operativo reale.
“Questa partnership rappresenta al meglio la nostra idea di logistica non convenzionale: una logistica capace di evolversi con intelligenza, mettendo la tecnologia al servizio delle persone e dell’ambiente. Voidless ha portato una visione, ma soprattutto ha condiviso il nostro spazio operativo, costruendo con noi una soluzione su misura che migliora i processi giorno dopo giorno”, afferma Davide Uracchi, Managing Director di DSV Contract Logistics.
Questo approccio pragmatico e collaborativo ha trasformato un progetto tecnologico in un modello operativo concreto, in cui ogni miglioramento nasce dall’osservazione diretta dei flussi e delle esigenze quotidiane.
Innovazione condivisa e risultati tangibili
Il valore della collaborazione non si limita all’introduzione di una macchina innovativa, ma risiede nella costruzione di un ecosistema di innovazione condivisa.
“Abbiamo scelto di non limitarci all’integrazione di una tecnologia esistente, ma di costruire un modello di collaborazione attiva, dove ogni passo è co-progettato sulla base delle reali esigenze operative. Il vero valore non risiede solo nella soluzione adottata, ma nella relazione che si è creata tra i team: la tecnologia evolve insieme a chi la utilizza. E in questo approccio, per noi, risiede il senso più profondo dell’innovazione”, spiega Massimiliano Rossetti, Senior Manager, Sustainability di DSV Contract Logistics.
Il lavoro congiunto ha portato a una configurazione personalizzata della macchina P2 Core: oggi produce fino a 500 imballaggi al giorno in formati che vanno da 10×10×5 a 30×40×20 cm. È in corso di sperimentazione anche una versione ancora più compatta (8×6×6 cm), dedicata al settore dei ricambi, dove la precisione dimensionale è essenziale.
La tecnologia è stata inoltre adattata per la produzione di tramezze e listelli interni, riducendo al minimo lo spreco di cartone. Grazie al software proprietario di Voidless, ogni scatola viene generata in tempo reale a partire dalle misure dei prodotti, con un layout interno ottimizzato per stabilità e sicurezza durante il trasporto.
“La vera innovazione nasce quando un’idea tecnologica si mette alla prova con le esigenze reali di chi opera sul campo. È dal confronto costante tra visione e operatività che emergono le soluzioni più efficaci. Con DSV abbiamo visto come la tecnologia, testata e adattata nel contesto reale, possa evolvere in modo tangibile, migliorando processi e risultati”, aggiunge Carlo Villani, CEO di Voidless.
Il futuro: automazione e sostenibilità integrata
Il progetto DSV–Voidless non si ferma alla fase pilota. Le due aziende stanno già lavorando alla prossima evoluzione: una linea di confezionamento completamente automatizzata, dove la produzione del packaging sarà integrata con robot collaborativi e sistemi di gestione intelligente dei flussi logistici.
Secondo le analisi di Voidless, ogni confezione su misura consente un risparmio medio di 2 kg di CO₂eq grazie alla riduzione del volume e dei materiali di riempimento, un vantaggio ambientale che si somma ai benefici economici e operativi.
