L’acciaio è un elemento imprescindibile dell’industria moderna. Gli utilizzi sono pressoché infiniti sia a beneficio del consumatore che delle aziende, in termini di macchinari per la grande produzione ma anche di oggetti di uso comune. In questo senso l’Italia è assolutamente allineata fra i primi produttori mondiali di acciaio e si conferma nella classifica tra i paesi di riferimento in questo senso, nonostante la Cina e i numerosi paesi emergenti. Lavorazioni come stampaggio, piegatura filo metallico, saldatura e quant’altro fanno capo a un’eccellenza generalizzata del Belpaese che inizia proprio con la produzione.

Vediamo perché l’Italia è ben posizionata in questa speciale classifica di produttori.

Una crescita di livello europeo

La produzione di acciaio in Italia cresce percentualmente dal 2015 grazie a un mercato che sembra premiare i nostri sforzi industriali. Non ultimo, gioca a favore anche un miglioramento generalizzato del mercato europeo, in virtù dei dazi contro le importazioni della Cina e altri paesi, nonché di eventuali pratiche commerciali scorrette. Vero anche che l’Europa nel suo complesso sembra tenere comunque un passo leggermente più lento rispetto al resto del mondo. La Cina, da sola, oggi produce quasi la metà di tutto l’acciaio mondiale, nonostante tutte le attività volte a inibire almeno parzialmente l’incredibile capacità produttiva.

Europa ma anche resto del mondo

Subito dopo la Cina c’è il Giappone, storicamente una potenza mondiale in termini di produzione dell’acciaio, e l’India, attualmente in forte velocizzazione del ciclo produttivo e un aumento considerevole in quote percentuali. Al quarto posto ci sono gli Stati Uniti d’America e solo quinta la Russia, nonostante un considerevole aumento degli ultimi anni. La Corea, la Germania e la Turchia precedono l’Italia ma secondo le proiezioni è solo questione di tempo prima che il nostro paese riesca a superare le nazioni più vicine in classifica.

I motivi del successo

Nonostante l’Ilva sia assente dal conteggio della classifica, l’Italia resta quindi saldamente presente come riferimento per l’industria siderurgica mondiale, nonostante una dimensione nettamente inferiore rispetto a molti paesi che la precedono o la seguono in classifica. I motivi del successo sono tanti, a cominciare da una competenza storica che fa capo ai primi anni del secolo scorso, fino alla capacità di applicare quelle competenze ai più disparati rami di applicazione. L’Italia è infatti uno dei paesi con il maggior expertise nella lavorazione dell’acciaio, grazie a professionalità in grado di manipolare il materiale per applicazioni tecniche più o meno specializzate. Il vanto italiano è legato anche alla qualità, oltre alla quantità prodotta. Il segmento siderurgico del nostro paese annovera competenze molto specifiche e tecniche di lavorazione estremamente avanzate, che a loro volta non sono altro che una forma moderna di conoscenze antiche in questo ambito. La storia ci insegna che anche ben prima dell’avvento del settore, l’Italia è sempre stata ai primi posti nella lavorazione dei metalli. Logica vuole che tali competenze siano state automaticamente tradotte nelle applicazioni meccaniche di natura industriale, nonostante l’ovvio passaggio all’automatizzazione dei processi.

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