Comprendere le difficoltà e gli errori che potrebbe commettere il fiscalista incaricato, chiedendo il risarcimento del danno.

Nell’universo delle imprese di ogni genere e tipologia è necessario, quotidianamente, svolgere numerosi adempimenti burocratici, primo tra tutti la comunicazione unica al registro delle imprese della Camera di Commercio competente in base alla sede dell’impresa o del luogo ove si intende svolgere l’attività.

La comunicazione unica è rivolta all’ente camerale, che trattiene la sezione di sua competenza per svolgere l’istruttoria al fine della verifica di sussistenza dei requisiti necessari ad esercitare l’attività dichiarata, mentre quanto è di competenza degli altri enti coinvolti, come Inps, Inail, Agenzia delle entrate, viene inoltrato dal registro delle imprese agli enti interessati per lo svolgimento delle rispettive istruttorie. Anche lo sportello unico attività produttive (SUAP) potrebbe essere interessato in base al tipo di pratica da presentare al registro imprese.

Al registro delle imprese spetta il ruolo più delicato, in quanto la verifica dei requisiti che devono possedere gli imprenditori per esercitare l’attività dichiarata è estremamente discrezionale; ovviamente gli enti si devono attenere ai requisiti di legge, ma non è raro che le Camere di province diverse si comportino in modo differente, anche se il legislatore sta cercando di ridurre tali discrasie imponendo l’unificazione delle Camere di province limitrofi, con un chiaro intento che è quello di unificare tutte le Camere appartenenti alla stessa Regione.

Per lo svolgimento di tali pratiche è necessario possedere un indirizzo di posta elettronica certificata e una carta nazionale dei servizi (CNS) ossia una firma digitale, oltre a una convenzione con la camera di commercio per l’invio delle pratiche e il pagamento dei relativi diritti e bolli; è possibile non avere la firma digitale e la convenzione con il sistema Camerale rivolgendosi ad un intermediario, ma l’indirizzo Pec è irrinunciabile e deve essere necessariamente attribuito prima dell’inoltro della pratica di iscrizione; non può essere un indirizzo comune a più imprese. Per la pratica di cessazione attività non è necessario invece che l’indirizzo Pec sia ancora attivo, prevalendo, in tal caso, la necessità che sia attuato l’obbligo di pubblicità legale dell’evento di cessazione dell’attività esercitata.

Stante la particolarità di molte incombenze, in modo particolare quelle relative a inizio e variazioni attività, possono sorgere problemi non facili da risolvere.

In modo particolare, anche nel caso di quelle che possono apparire situazioni di semplice interpretazione, come nel caso di iscrizione di installatori impianti a servizio di edifici come idraulici e elettricisti, fattispecie ove deve essere presente un responsabile tecnico qualificato che, nel caso non fosse il titolare o un socio attivo, deve essere un soggetto esterno come un dipendente, regolarmente inserito e inquadrato nella struttura, in termini tecnici deve “immedesimarsi” nell’impresa; inoltre, un responsabile tecnico assunto come dipendente non può ricoprire la stessa funzione per più di un’azienda e non può svolgere altra attività al di fuori di quella svolta quale responsabile tecnico; è evidente che queste restrizioni sono particolarmente gravose, un errore commesso nell’individuazione del responsabile tecnico comporta l’impossibilità di avviare l’attività e, di conseguenza, il fatto che il titolare non possa “maturare” il requisito per esercitare l’attività in modo autonomo.

Stante le peculiarità di tutte le vicende che interessano la nascita di una nuova attività, è quasi d’obbligo incaricare un delegato, fiscalista o associazione di categoria, allo svolgimento di tali incombenze.

Tuttavia può capitare che, malauguratamente, il fiscalista commetta errori dovuti a imprudenza e imperizia negli adempimenti. È pertanto consigliabile che l’imprenditore, al fine di valutare eventuali responsabilità di chi ha assunto l’incarico, si rivolga a professionisti legali e tecnici della materia che siamo nella competenza di comprendere rapidamente eventuali errori e di chiedere prontamente il risarcimento del danno subito a chi li ha commessi.

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